IMA al servizio dell’Italia: produrrà macchine per confezionamento mascherine

IMA ha stretto un accordo con il Commissario Straordinario Emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, per lo sviluppo e la fornitura di macchine per il confezionamento di mascherine chirurgiche monouso. Il Commissario Straordinario ha annunciato che anche Luxottica e Fiat Chrysler ospiteranno macchine per produrre mascherine. “Da lunedì 4 maggio gli italiani troveranno mascherine chirurgiche a 0,50 euro in 50mila punti vendita, uno ogni 1.200 abitanti. Da metà del mese diventeranno 100mila, uno ogni 600 abitanti“.

È proprio nelle situazioni di estrema necessità che viene fuori la vera anima delle persone. L’Italia è stata duramente colpita dalla pandemia da Coronavirus ma ha mostrato sin da subito resilienza. Tantissime persone si sono dedicate al volontariato mentre gli imprenditori si sono messi al servizio del Paese per aiutarlo a superare la crisi sanitaria.

La consegna è prevista nel periodo giugno-agosto del corrente anno

Ima a servizio dell’Italia, dunque. Un’Italia che ha saputo mostrare flessibilità, creatività e solidarietà. Nella lunga lista di coloro che stanno aiutando l’Italia figura anche IMA (MIL: IMA). L’azienda ha stretto un accordo con il Commissario Straordinario Emergenza Covid-19 per lo sviluppo e la fornitura di 25 macchine per il confezionamento di mascherine chirurgiche monouso. La consegna è prevista nel periodo giugno-agosto del corrente anno.

La società fondata nel 1961 è leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè. In questo momento di emergenza, forte del proprio stretto rapporto con il territorio, IMA ha deciso di riconvertire parte della produzione. Il management di IMA è consapevole che l’impegno di oggi influenzerà il mondo di domani, proprio per questo ha deciso di mettere la propria pluriennale esperienza a disposizione del Paese.

Ima al servizio dell’Italia: orgoglioso il Presidente Alberto Vacchi

Secondo il Presidente Alberto Vacchi “si tratta di un importante sviluppo tecnico che conferma, ancora una volta, la grande flessibilità industriale e di engineering che caratterizza il nostro Gruppo”. “… e, più in generale, i produttori italiani di macchine automatiche”.

In questo momento di grande incertezza generale – continua Vacchi – ritengo che questo risultato sia uno dei tanti punti di partenza per affrontare con ottimismo le prossime fasi dell’epidemia ed un auspicabile ritorno ad una situazione normalizzata”.

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