Il Valore della sicurezza e della tranquillità: vivere, lavorare e fare business alle Canarie

Dopo una settimana impegnativa un week end di relax e di considerazioni

Scrivo questo breve post sorseggiando il caffe’ preparandomi ad un bel sabato di mare con prole ed amici, la temporada invernale e’ alle porte a Tenerife, l’alta pressione non lascia le Canarie mentre a Mosca ieri una amica russa mi diceva che gia’ si era vicino allo zero!!!

A proposito di clima e temperature, le notizie dai Caribi e dalla Florida continuano ad essere pessime, morti e distruzione sono stati portati da questa seconda tempesta tropicale, dopo il passaggio di Maria anche questo secondo uragano sta flagellando isole e coste americane. Quanti soldi e quanto tempo servira’ per tornare ad una situazione accettabile ai Caraibi, dove l’acqua potabile non  sara’ piu’ una criticita’ come in questi giorni?

Certe volte al bar o a casa uno dovrebbe riflettere ed apprezzare i semplici gesti quotidiani, bere l’acqua, farsi un caffe’, sono gesti quasi impossibili ora in molti posti del mondo che fino a pochi mesi orsono  attiravano l’immaginario di menti scontente…

Altro luogo di emigrazione per molte generazioni italiane, il Venezuela, sta vivendo un momento terribile, non parlo a livello politico, ma a livello economico sociale, oggi il TG parlava di una inflazione annua del 600% e della scarsita’ di banconote, vista l’impossibilita’ della Banca centrale venezuelana a stampare banconote con una inflazione quasi a tre cifre…

Nelle Canarie il Venezuela e’ chiamata l’ottava isola, infatti nel passato ci fu molta emigrazione canaria verso il ricco Venezuela di inizio 900, in questi ultimi due anni invece l’immigrazione contraria nelle Canarie vede al primo posto gli italiani e poi  proprio i venezuelani…

Arrivo ora al BREXIT e al CATALEXIT, i due grandi movimenti indipendentisti che sono da un paio d’anni sulle pagine dei giornali, ieri sono rimasto piu’ che sorpreso che due importanti banche catalane abbiano cambiato la sede sociale in un solo giorno fuggendo dalla Catalogna!

Sento spesso i racconti di chi ha difficolta’ a lasciare gli affetti, la propria zona di confort prima di prendere in considerazione un trasferimento; invece due banche hanno impiegato solo un giorno “per cambiare casa”…

In 17 anni di mercato finanziario ho imparato che il denaro vuole sicurezza e tranquillita’, un cambio di sede decisa in un giorno e’ un vero record e segna la “febbre alta in Catalogna”. Un’area che negli ultimi decenni aveva visto una crescita industriale e turistica importante, ed ora che puo’ accadere?

BREXIT e CATALEXIT sono nati con grandi movimenti politici, dopo pochi mesi pero’ si passa alle decisioni economiche e sociali. A Barcellona vivono circa 40.000 italiani che da anni avevano trovato qualita’ della vita e lavoro, se tante aziende cambiassero sede sociale ed operativa che passera’ a questi italiani che vivono poi l’insicurezza del clima respirato nelle strade per l’indipendentismo strisciante?

Quando scelsi di spostarmi alle Canarie non avevo certo pensato a tutto questo, d’altra parte la stabilita’ climatica, sociale e fiscale (il REF e’ stato da poco rinnovato con l’Unione europea) sono mantra che ripeto nel web da 4 anni ed oggi chi e’ stato influezato positivamente dalle mie parole, vive una vita tranquilla e i suoi investimenti immobiliari stanno fruttando almeno un 8% all’anno.

Le alternative caraibiche, catalane, inglesi si sono ingarbugliate in pochi mesi per diversi motivi, l’Alternativa Tenerife e’ invece tranquilla sicura e con buone prospettive…

Dott. Riccardo Barbuti

 

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