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Il trading sul DAX per persone impegnate: I giorni migliori per andare long e short

a cura della redazione di http://www.traders-mag.it/

Nei momenti di mercato rialzista il DAX sale di lunedì, martedì e venerdì, mentre ritraccia di martedì e mercoledì; viceversa nei momenti di mercato ribassista. Mostreremo come utilizzare questa informazione per un trading di successo e come sviluppare una strategia facile ed efficace che può essere applicata dalle persone che svolgono un’altra attività

Ci sono innumerevoli strategie che possono essere utilizzate nei mercati azionari. Ciascuna di queste strategie discrezionali piuttosto che sistematiche, basate sull’intuito o su regole fisse – è valida, se viene usata corretta-mente. Alla fine, però, tutte le strategie devono essere valutate in funzione di un unico fattore: la dimensione del conto. Noi applichiamo per i nostri trade esclusivamente setup che hanno superato il test della loro durata nel tempo e che sono statisticamente provati. Ovviamente, non c’è alcuna garanzia per il futuro, ma noi prediligiamo questo tipo di trading. Del resto, chi utilizzerebbe una strategia che ha fallito in passato ?

Tutti sanno che potremmo tirare una monetina ogni mattina per decidere se comprare o vendere. La probabilità di successo è del 50% . In verità, la probabilità è perfino inferiore al 50%, perché c’è da considerare la banca o il broker, che vogliono almeno la loro porzione di guadagno attraverso lo spread (la differenza fra bid e ask) – del resto non c’è roulette che non abbia lo zero, vero ?

Per questo, vogliamo creare una strategia con un vantaggio probabilistico da poter utilizzare per generare profitto. Vogliamo introdurre alcuni semplici passaggi per creare una strategia di questo genere con il DAX future.

L’idea di trading

Per prima cosa, vogliamo verificare se ci sono dei giorni particolari dove il future del DAX si muove con particolare forza – e quindi considereremo separatamente i risultati di ciascun giorno della settimana. Quindi, misureremo la fluttuazione percentuale giornaliera (la differenza fra minimo e il massimo del giorno) e calcoleremo la media degli ultimi 15 anni, con una base dati di prezzi a partire dal 1999. Il risultato è mostrato in figura 1.

Si vede molto chiaramente che non c’è apprezzabile correlazione della fluttuazione giornaliera rispetto al giorno della settimana. Il DAX future normalmente si muove del 2 per cento ogni giorno (nella media degli ultimi 15 anni). La fluttuazione più elevata si verifica il giovedì. Questo può essere spiegato con i fondamentali, perché ci sono molte notizie finanziarie di giovedì. Non c’è un vantaggio statistico e quindi non possiamo dedurre un vantaggio probabilistico per possibili trade – ma abbiamo acquisito una informazione interessante e possiamo provare a costruire una strategia su questa conoscenza.

Allora, dobbiamo porre un’altra domanda per trovare un vantaggio probabilistico. Ci possono essere, alla fine, sol- tanto tre condizioni per il DAX future: sale, scende o va laterale. Possiamo riconoscere una fase laterale molto facilmente con il senno del poi, ma è piuttosto difficile de- terminarla su base giornaliera. Quindi, semplifichiamo la nostra analisi ed utilizziamo una media mobile esponenziale (EMA) come filtro per identificare una fase rialzista o ribassista e non riconosceremo l’esistenza di fasi laterali. Ora, ci poniamo di nuovo la domanda inerente ai giorni della settimana utilizzando questo semplice filtro di identificazione del trend. Ci sono dei pattern tipici conseguenti al fatto di trovarci in una fase rialzista o ribassista? Basiamo questa nuova analisi sulla volatilità giornaliera fra l’apertura delle 8 del mattino e la chiusura delle 22 la sera. Il risultato è sorprendente, lo trovate in figura 3.

Osservazione e regolarità

In un mercato rialzista i prezzi crescono regolarmente di lunedì, giovedì e venerdì, mentre ritracciano di martedì e mercoledì. Se si ricerca un segnale di acquisto in un mercato rialzista, si dovrebbe entrare nella seconda parte della settimana ed evitare il martedì. Domandarsi perché può essere interessante, ma è pura speculazione mentale. Molto più interessante è chiedersi se possiamo trasformare questo vantaggio probabilistico in profitto.Possiamo utilizzare un calcolo semplice, con regole fisse, e quindi analizzare il tutto sulla nostra base dati storica.

Ingresso di un trade in un mercato rialzista

Se l’apertura di un giorno di trading è sopra la media mobile esponenziale a 80 periodi, lo interpreteremo come mercato rialzista. Basandoci su questo calcolo, entriamo long di lunedì, di giovedì e di venerdì ed entriamo short di martedì e di mercoledì. Di lunedì mattina compriamo e chiudiamo l’operazione in chiusura, di martedì andiamo short e così via

Ingresso di un trade in un mercato ribassista

Se il future DAX apre sotto il filtro di trend, assumeremo che siamo in un trend ribassista e agiremo all’inverso: di lunedì, giovedì e venerdì andiamo short e di martedì e mercoledì andiamo long. Utilizzando queste semplici regole di trading, applicate sulla nostra base storica di dati, otteniamo un trading system stabile e profittevole.

La figura 4 mostra il risultato in punti di future DAX, prima dei costi. Avremmo ottenuto un totale di 14.000 punti di future DAX nel periodo di osservazione a quindi possiamo dedurre di avere trasferito il vantaggio probabilistico in profitto reale. Dal risultato, è necessario sottrarre i costi commissionali e lo spread.

 

Altri filtri di trend sono ugualmente efficaci

Abbiamo anche analizzato altri filtri di trend (settaggi differenti della media mobile esponenziale) ed abbiamo ottenuto risultati consimili. In generale, l’importante è usare dei filtri. La linearità dell’equity line, che si traduce poi in perdite contenute, era la migliore possibile, ovviamente con il senno del poi. La figura 5 mostra lo sviluppo del trading system con differenti settaggi del filtro di trend (da 50 a 300 giorni).

Gestione del rischio con la regola “1R”

Il nostro semplice trading system non ha stop loss a deve quindi essere adattato con una gestione del rischio basata sul vostro conto di trading. Il rischio per trade è basato sulla volatilità media giornaliera del 2 per cento. Noi diciamo quindi che rischieremo un “1R” del conto. Fate attenzione, non utilizziamo il classico fattore “R” di rischio calcolato come percentuale del conto di trading, ma usiamo un importo assoluto in euro (ad esempio 1000 euro per trade). In questo modo possiamo ottenere una curva molto regolare.

Gestione della posizione e uscita

Entriamo in posizione long o short in apertura alle 8 del mattino a mercato con il future DAX, o un altro derivato con lo stesso sottostante, per esempio un CFD del future. Chiudiamo il trade manualmente in prossimità della chiusura delle ore 22. Non ci sono posizioni overnight in questo trading system. Quindi non abbiamo il rischio dei gap e possiamo anche goderci un weekend rilassato. Inoltre, non dovremo pagare eventuali sovrapprezzi ai broker che li richiedono per l’overnight.

Ulteriori possibilità di miglioramento del sistema

Possiamo chiederci se è possibile sviluppare un approccio consimile su base intraday. Analizziamo quindi quando c’è volatilità sui mercati  e quando questa è molto forte. Misureremo la percentuale assoluta di movimento del future dax durante un’ora. La calcoleremo quindi per 50 giorni e otterremo la mappa di colori di figura 6. Sull’asse delle ordinate si possono vedere gli ultimi 100 giorni. Ad una prima occhiata, è facile vedere che ci sono fluttuazioni poco significative dopo le 7 di sera (blue uniforme). Ci sono movimenti forti fra le 9 e le 10.30 del mattino, come pure nel pomeriggio (maggioranza di verde). Con queste informazioni, si può sviluppare, di conseguenza, un trading system intraday.

Combinazione con l’Analisi Tecnica

Si possono combinare queste informazioni di quando il mercato, teoricamente, va al rialzo o al ribasso, con l’analisi tecnica. Si possono inoltre combinare l’aspettativa positiva o negativa su una giornata con una conferma di prezzo. In questo caso entriamo a mercato long con un buy-stop sopra il massimo del giorno precedente. Andremo short a mercato con un sell-stop sotto il minimo del giorno precedente. In questo modo, avremo ottenuto una conferma dal prezzo della direzione attesa del movimento.

Conclusioni

Si possono analizzare vantaggi probabilistici basati su metodi scientifici e trasformarli in profitti reali di trading. Abbiamo mostrato un trading system semplice basato sui dati del future DAX. I trader più ambiziosi possono ulteriormente migliorare questo approccio

Il trading sul DAX per persone impegnate: I giorni migliori per andare long e short ultima modifica: 2018-04-09T11:30:57+00:00 da redazione
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