Il titolo azionario Interpump in rampa di lancio e pronto a fare nuovi record

Tra i 40 titoli che compongono il paniere delle blue chip italiane, oltre ai più conosciuti, ci sono azioni meno note. Titoli meno seguiti dagli operatori finanziari, ma che hanno delle performance interessanti. Come il titolo azionario Interpump in rampa di lancio e pronto a fare nuovi record.

Ecco l’analisi dell’ufficio Studi di ProiezionidiBorsa.

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Il titolo ha annullato tutte le perdite di marzo, ma può ancora salire

Interpump (MIL:IP) è una società italiana, con sede vicino a Bologna. Può essere considerata una azienda industriale, poiché è specializzata nella produzione delle pompe. E’ considerata una delle più importanti a livello mondiale nel settore oleodinamico.

Il titolo mostra una interessante dinamica da marzo, ovvero da quando i prezzi hanno toccato il minimo dopo il crollo delle Borse causa Covid. Prima che il crollo colpisse i mercati azioni, il titolo era indirizzato verso i massimi storici.

Nella settimana precedente la caduta delle quotazioni, l’azione ha toccato i 32,16 euro. La fine della discesa e l’inizio del recupero, sono arrivati nella settimana del 23 marzo. In quella ottava l’azione ha segnato un minimo a 19,4 euro ed è tornata a salire.

A distanza di quasi sei mesi da quel minimo, e a sette mesi dall’inizio della discesa, l’azione è praticamente tornata ai massimi di febbraio. Infatti, nella seduta del 14 settembre Interpump ha toccato un massimo a 32,2 euro.

Il titolo azionario Interpump in rampa di lancio e pronto a fare nuovi record

La capacità di reazione e il fatto che i prezzi siano a un passo dal massimo dell’anno, rendono questo titolo potenzialmente interessante. Il massimo storico dell’azione risale all’aprile del 2019, a 33,2 euro ed il titolo vi è molto vicino.

Adesso si presentano due scenari possibili. Il primo prevede che l’azione abbia la forza di raggiungere il massimo e di proseguire la corsa. In questo caso, sopra i 33 euro, il primo target naturale è 40 euro.

Il secondo scenario prevede che una volta raggiunto il massimo, Interpump faccia inversione e inizi una discesa, con possibile target, area 24/25 euro. Esattamente come avvenuto dopo il massimo di aprile dello scorso anno.

I livelli da monitorare

A favore del primo scenario, quello rialzista, ci sono due fattori. Il primo riguarda una operazione di buy back da parte della società. L’azienda si sta ricomprando le azioni e lo ha fatto anche di recente. Il secondo fattore è il bilancio semestrale, che tutto sommato dimostra come i conti abbiano retto bene all’impatto Covid.

Per operatività di brevissimo periodo, i due livelli da monitorare sono area 30,3/30,4 euro al ribasso e area 32,2/32,3 euro al rialzo.

Al ribasso, sotto il livello indicato, i prezzi potrebbero scendere fino in area 28,8/29,0 euro. Al rialzo, sopra il livello indicato, i prezzi possono salire fino al massimo storico a 33,2 euro. E in questo caso è probabile che la corsa prosegua.

Approfondimento

Dopo l’esplosione rialzista e la correzione, ecco fin dove può arrivare questo titolo: leggi qui per scoprirlo.

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