Il successo è più fortuna o più duro lavoro?

Chi fa più lavori di casa all’interno della vostra coppia? Scommettiamo che se si somma la percentuale di entrambi si ottiene più del 100%? E’ una cosa normale, tranquillizzatevi. E’ semplicemente perché si sperimenta e si ricorda vividamente tutto ciò che si fa, ma non tutto ciò che fanno tutti gli altri. Quindi naturalmente si sopravvalutano i propri contributi e si sottovalutano quelli degli altri. E questo pregiudizio ci porta a sottovalutare l’influenza di altre cose sulla nostra vita, come il ruolo della fortuna nel nostro successo. Il successo è più fortuna o più duro lavoro?

E siamo tutti così, largamente ignari dei fortunati eventi che sostengono il nostro successo.

Probabilmente la fortuna più significativa di cui molti di noi godono è quella di essere nati in un paese prosperoso. Circa la metà delle differenze di reddito percepite dalle persone in tutto il mondo si spiega con il loro paese di nascita e residenza, e con la distribuzione del reddito di quel paese. Se sei nato in Burundi, per esempio, con il più basso PIL pro capite al mondo di soli 730 dollari l’anno, non importa quanto sei intelligente o lavoratore. E’ improbabile che guadagni molto da adulto.

Molte persone si offendono se si fa notare quanto grande sia il ruolo delle probabilità nel loro successo, e lo capiamo. Se siamo solo un prodotto delle nostre circostanze, allora il nostro duro lavoro e il nostro talento sembrano non contare nulla. La gente pensa che debba essere l’abilità o la fortuna a spiegare il successo, ma la verità è che servono entrambe le cose.

Il successo è più fortuna o più duro lavoro?

Volete un semplice esempio? Dei primi otto tempi della storia sui 100 m di corsa, 7 di essi hanno avuto l’aiuto di un vento che soffiava alle spalle dei corridori. Naturalmente entro il margine consentito, ma l’hanno avuto. Tutti quei corridori erano il top del momento, estremamente seri, dedicati e coscienziosi negli allenamenti. Ma hanno ottenuto un record anche grazie ad un colpo di fortuna. In questo caso il vento che soffiava entro i limiti consentiti. Il successo è più fortuna o più duro lavoro, quindi?

Altro esempio, più ficcante. Selezione di astronauti per la NASA. 18.300 domande, solo 11 sarebbero diventati astronauti. Prima di iniziare le verifiche, la NASA ha effettuato una simulazione computerizzata per vedere quanta componente di fortuna sarebbe stata necessaria, oltre a competenza, esperienza e duro lavoro. Quindi quanti degli astronauti selezionati sarebbero stati tra i primi 11 sulla base della sola abilità? La risposta è stata, in media, solo 1,6. La componente fortuna, nella simulazione, era solo il 5% del risultato. Ed anche solo con questa bassa percentuale, 9 o forse 10 degli 11 candidati selezionati sarebbero stati diversi se la fortuna non avesse avuto alcun ruolo.

Quando la concorrenza è agguerrita, avere talento e lavorare sodo è importante, ma non basta a garantire il successo. Bisogna anche avere fortuna. E’ un’utile illusione credere di avere il pieno controllo del proprio destino. Ci vuole una giusta componente di duro lavoro, che è indispensabile, perché nessuno è Gastone Paperone, e può contare solo sulla fortuna. Ma è altrettanto indispensabile che, qualche volta, la Dea Bendata sollevi la benda e guardi nella vostra direzione.

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