Il sorprendente motivo per cui le donne sono molto più brave a distinguere i colori rispetto agli uomini

Se si afferma che, nella maggior parte dei casi, le donne siano diverse dagli uomini, non si va molto lontano dalla realtà. Tralasciando gli estremismi d’opinione e le lotte di genere, che spesso alimentano ancor di più le divisioni, oggi parleremo di un fatto molto curioso.

È abbastanza evidente che le maggiori differenze tra uomini e donne siano sostanzialmente dovute all’educazione ed a fattori culturali. Ma c’è un caso particolare in cui entra in gioco la biologia. Infatti, non tutti conoscono il sorprendente motivo per cui le donne sono molto più brave a distinguere i colori rispetto agli uomini.

Qual è la differenza?

Diversi studi scientifici hanno ormai dimostrato da tempo, che le donne vedono i colori in modo diverso, rispetto agli uomini.

Questo perché, a livello visivo, le donne riescono a descrivere e memorizzare i colori molto più facilmente.
Mentre gli uomini, nel loro linguaggio, tentano di sintetizzare e ridurre al minimo la gamma di colori, cogliendo così molte meno sfumature.

In pratica, la differenza sta nel modo in cui funzionano i centri visivi. Gli uomini, infatti, hanno una maggiore sensibilità per i dettagli e riescono a distinguere meglio gli oggetti in movimento. Mentre le donne hanno il dono di captare molti più colori dello spettro, riuscendo a discernere anche le minime gradazioni.

Il sorprendente motivo per cui le donne sono molto più brave a distinguere i colori rispetto agli uomini

Una spiegazione riguardo questa differenza sta nei livelli di concentrazione di testosterone che organizzano in maniera diversa i neuroni della corteccia visiva.
L’uomo, avendo più recettori del testosterone, ha circa il 25% in più di neuroni rispetto alla donna.
Questo non vuol dire che gli uomini siano superiori alle donne nella visione. Semplicemente c’è una diversa distribuzione delle capacità.

I ricercatori sospettano che le differenze siano dovute ai diversi ruoli che svolgevano uomini e donne nella preistoria. I primi, essendo cacciatori, dovevano esser in grado di distinguere da lontano le prede. Le donne invece, avendo il ruolo di raccogliere il cibo, hanno sviluppato una migliore visione a distanza ravvicinata.

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