Il settore immobiliare è in gran spolvero a Wall Street

I recenti dati macroeconomici sul settore immobiliare americano hanno evidenziato uno stato di salute decisamente buono. Sintomo di un’economia, quella americana, che a parte questioni geopolitiche come la Trade War o il recente scandalo sul presidente Trump, sembra ancora essere molto solida nelle sue fondamenta.

Anche un eventuale terzo taglio dei tassi della Fed, che viene contemplato da molti analisti, potrebbe essere addirittura un errore in un tale contesto e se analizzato nel tempo.

Il settore immobiliare e la crisi del 2008

È molto interessante notare come questo segmento di mercato, oggi in crescita esponenziale, abbia scatenato una delle maggiori crisi economiche degli ultimi tempi. Stiamo parlando della “crisi dei mutui subprime” del 2008 che culminò con il fallimento di grosse banche d’affari, tra cui in primis Lehman Brothers, e perdite mostruose per realtà come JP Morgan o Bank of America.

Le conseguenze della crisi e le sue cause sono ormai storia. L’insolvenza di coloro a cui erano stati concessi i mutui ipotecari avviò un processo di sofferenza per le banche che avevano esposizioni su titoli e strumenti derivati correlati.

I Fondi di Investimento Immobiliare

Chi gestisce portafogli diversificati sa benissimo che oltre ai titoli azionari classici è sempre bene valutare anche altre tipologie di strumenti. Un ottimo esempio sono i REIT (Real Estate Investment Trusts), che non sono altro che titoli azionari che operano come fondi di investimento immobiliare. Uno dei principali vantaggi è l’altissimo valore dei dividendi, nonché le interessanti agevolazioni  sulle tassazioni degli immobili in possesso alle aziende.

Inoltre il valore dei titoli cresce con l’accrescersi dei dividendi e l’aumento dei prezzi degli affitti, un meccanismo chiamato FFO (Funds From Operations)

L’andamento del settore a Wall Street

Come già accennato, i fondi di investimento immobiliare fanno gola a molti e il settore, come già accennato, gode di ottima salute. Basta dare uno sguardo al grafico dell’S&P 500 Real Estate (S5REAS), indice di riferimento per l’immobiliare e vedere come il trend è assolutamente positivo da inizio anno, con un bel 32% di crescita.

S&P 500 Real Estate

A supporto di ciò anche un grafico che mostra la comparazione tra l’indice Bloomberg U.S. REIT e l’ S&P 500. È chiara la maggiore forza dell’indice di riferimento per i REIT soprattutto nella seconda metà dell’anno.

Bllomberg US REIT

Investire nel settore immobiliare potrebbe essere profittevole

Investire nel Real Estate USA, magari nel contesto di un portafoglio ben diversificato, potrebbe essere un’ottima mossa al momento. Le ragioni sono da ricercare principalmente nelle caratteristiche intrinseche, come i dividendi molto generosi, ma anche nella forza che il segmento ha mostrato nel tempo rispetto agli eventi geopolitici e macroeconomici.

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