Il romanzo da regalare e far leggere alle donne ormai sposate

Il letto matrimoniale è spesso un confessionale, come insegna lo scrittore madrileno Javier Marìas. E non solo perché stando distesi al buio la confidenza e l’ammissione di eventuali tradimenti trovi terreno facile da arare. Ma anche perché la convivenza e la vicinanza del matrimonio approfondiscono la reciproca conoscenza. Col tempo si riesce ad intuire reazioni e risposte dell’altro e, con un orecchio pronto all’ascolto, anche ciò che non diventa parola e resta silenzio. Il romanzo da regalare e far leggere alle donne ormai sposate, in realtà uno dei tanti, si interroga attorno alla presenza di segreti ed eventi di cui è preferibile tacere.

“Un cuore così bianco”

Una giovane sposa al rientro dal viaggio di nozze abbandona la tavola attorno a cui si sono riuniti in festa i parenti. Si reca in bagno con risolutezza ma senza attirare attenzioni scomode e si cerca il cuore con la canna di una pistola. Un forte rumore irrompe fra le chiacchiere di chi festeggia il ritorno della coppia.

Potrebbe tuttavia non trattarsi di un colpo mortale sebbene accada spesso che morte e amore si corteggino fino ad unirsi indissolubilmente. Scorrendo le pagine di “Un cuore così bianco” di Javier Marìas ci si imbatte in  un romanzo da regalare e far leggere alle donne ormai sposate. E ciò perché la narrazione degli eventi costringe a riflettere sulla convenienza del tacere e sulla necessità di non rivelare segreti. Di diverso orientamento il suggerimento presente nell’articolo “Il romanzo che non si deve assolutamente leggere quando si è tristi”.

Il romanzo da regalare e far leggere alle donne ormai sposate

Dinanzi ad uno spettacolo raccapricciante, un atteggiamento osceno, una scena violenta gli occhi si possono difendere abbassando le palpebre. Ma non esiste protezione per le orecchie che non desiderano conoscere verità amare. Non sempre riusciamo a sottrarci ai rigurgiti di un animo che intende alleggerire il carico della propria colpa e scaricarlo ai nostri piedi. L’urgenza dell’altro di confessare quel che dovrebbe rimanere un segreto potrebbe dilaniare la serenità di chi riceve confidenze. Quando si ha un segreto bisogna svelarlo o sarebbe più conveniente tollerarne il peso senza gravare l’animo altrui di un fardello che non gli appartiene?

“Un cuore così bianco” è di sicuro il romanzo da regalare e far leggere alle donne ormai sposate perché spesso il matrimonio è un’istituzione narrativa. Ci si sente quasi colpevoli quando si sta in silenzio e a furia di guardare il mondo dallo stesso cuscino si giunge a dire anche ciò che andrebbe taciuto. Per chi non ci ha conosciuti da giovani, quella stagione della vita potrebbe rimanere negli archivi dei ricordi e non divenire materia di racconto. Pertanto non conviene forse conservare segreti, stanze in penombra in cui stipare oggetti, azioni e ricordi ad uso strettamente personale?

Rimandiamo i Lettori ad altre suggestioni.

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