Il risotto brusciato non è un errore in cucina ma un piatto partenopeo unico e inconfondibile

Oggi parleremo di una preparazione semplice, tipica della tradizione culinaria napoletana. Infatti il risotto brusciato non è un errore in cucina, ma un piatto partenopeo unico e inconfondibile nel suo sapore. Scopriamo insieme di che si tratta.

I due punti di forza della ricetta

La particolarità di questa preparazione sta tutta in due precisi aspetti. Il primo rimanda direttamente alla tostatura del riso, che risulta un po’ più prolungata del solito con l’impiego anche del caciocavallo, sul finale di preparazione.

La seconda peculiarità consiste nella cottura del riso, che avverrà in un sugo di pomodoro allungato con del brodo vegetale. Quest’ultimo possiamo prepararlo anche al momento, con sedano, carota e cipolla come base. A questi ortaggi potremmo aggiungere delle patate, delle zucchine, i finocchi, il pepe in grani, le foglie di alloro oppure il prezzemolo.

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Se non abbiamo tempo per preparare il brodo al momento, potremo utilizzare anche il dado, comprato o preparato da noi a casa. In questo secondo caso, nell’articolo di cui qui il link indichiamo come ottenerlo facilmente tra le mura domestiche.

Vediamo l’occorrente per questo risotto brusciato

Ingredienti:

a) 400 gr di riso arborio;

b) 1 litro di brodo vegetale;

c) ) 800 gr di pelati San Marzano;

d) 300 gr di caciocavallo di media stagionatura;

e) 1/2 bicchiere di vino bianco secco;

f) 1 cipolla;

g) 1 cucchiaio di zucchero;

h) 1 manciata di prezzemolo;

i) olio evo, sale e pepe q.b.

Prepariamo il risotto partenopeo unico e inconfondibile

Peliamo e tritiamo finemente la cipolla e facciamola dorare in un tegame, con 4 cucchiai di olio evo. Poi aggiungiamo i pomodori, lo zucchero e il pepe e facciamo cuocere per 10 minuti. Trascorso questo tempo, allunghiamo il tutto con il brodo e lasciamo cuocere ancora per altri 5 minuti.

Nel frattempo, tostiamo il riso in una padella con due cucchiai di olio, fino a quando non comincia a soffriggere. A questo punto aggiungiamo il vino e facciamolo sfumare.

Adesso è il momento di cominciare a cuocere il riso aggiungendo, di volta in volta, il pomodoro con il brodo. La parte liquida nella pentola non dovrà mai essere abbondante. Ancora, durante la cottura il riso dovrà quasi attaccarsi alle pareti del tegame. Infine la fiamma non dovrà essere esagerata e dovremo inoltre stare molto attenti a mescolare in continuazione.

Intanto proseguiamo la nostra preparazione passando sulla piastra, quasi fino a farlo abbrustolire, 200 gr di caciocavallo a fettine. La restante parte verrà tagliata a tocchetti.

Quando il risotto sarà pronto, a fiamma spenta e tegame ancora caldo, aggiungiamo i tocchetti di caciocavallo, il sale se è il caso, infine il prezzemolo tritato finemente. Adesso amalgamiamo bene il tutto ed impiattiamo disponendo, in ultimo, le fettine di caciocavallo ripassate sulla piastra. Ecco dimostrato perché il risotto brusciato non è un errore in cucina, ma un piatto partenopeo unico e inconfondibile. Buon pranzo a tutti!

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