Il risiko nel settore auto potrebbe spingere al rialzo EXOR?

Il 2019 è stato caratterizzato dal risiko nel settore auto che ha portato alla fusione tra FCA e Peugeot. Questa, però, non dovrebbe essere l’unica operazione in un settore crisi che sta cercando un suo nuovo equilibrio e che ha di fronte a se molte sfide.

Nel 2020, quindi, il risiko nel settore auto potrebbe continuare se non con nuove operazioni di fusione, con la formalizzazione di accordi già definiti da tempo. Se poi ci aggiungiamo la variabile Ghosn. Come riportato dal Corriere Economia, infatti, la Nissan potrebbe essere tentata di liberarsi della Renault che a quel punti diventerebbe un altro pezzo del puzzle che si va componendo.

Qualora il fermento tra le case automobilistiche dovesse aumentare e portare a operazioni straordinarie, non è da escludere che EXOR possa trarne beneficio. D’altra parte come scritto in un precedente aricolo EXOR è  Una società che crea valore sul Ftse Mib.

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Per leggere gli articoli precedenti su EXOR e altri approfondimenti clicca qui.

I punti di forza di EXOR

  • La sua bassa valutazione, con il rapporto P/E a 6,92 e 10 rispettivamente per l’esercizio in corso e per il 2020, rende il titolo piuttosto interessante per quanto riguarda i multipli di rendimento.
  • Negli ultimi 4 mesi la società ha registrato revisioni dell’EPS molto positive, che sono state spesso e significativamente aumentate.
  • Negli ultimi dodici mesi, gli analisti hanno gradualmente rivisto al rialzo le loro previsioni di EPS per il prossimo anno fiscale.
  • Gli analisti hanno un’opinione positiva su questo titolo. Il consenso medio raccomanda una sovraponderazione o l’acquisto del titolo.

I punti di debolezza di EXOR

  • La quota è vicina alla sua resistenza a lungo termine nei dati settimanali. Pertanto, il potenziale dovrebbe essere limitato. Tuttavia, un ulteriore movimento rialzista quando si attraversa questa resistenza sarà un segnale positivo.
  • Il titolo è attualmente in contatto con una resistenza a medio termine che deve essere eliminata per riprendere la tendenza al rialzo.
  • Le prospettive degli analisti che coprono il titolo non sono coerenti. Tali stime di vendita disperse confermano la scarsa visibilità dell’attività del gruppo.
  • Il gruppo di solito rilascia guadagni peggiori di quanto stimato.
  • L’azienda paga un piccolo o nessun dividendo agli azionisti. Per questo motivo, non è una società di rendimento.

Analisi grafica e previsionale

EXOR (MIL:EXO) ha chiuso la seduta di contrattazioni del 13 gennaio a quota 70,30€ in rialzo dello 0,29% rispetto alla seduta precedente.

La proiezione in corso sul time frame settimanale è rialzista, ma da circa tre mesi stenta a decollare verso gli obiettivi rialzisti. Forse la benzina derivante dal risiko nel settore auto potrebbe far accelerare verso gli obiettivi in area 73,961€, prima, e 82,113€, poi.

I ribassisti potrebbero riprendere il controllo della tendenza solo con chiusure settimanali inferiori a 65,843€.

EXOR

EXOR: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione

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