Il rapporto o ratio tra mercato azionario americano (Dow Jones) e l’Oro: osservazioni, analisi grafica e deduzioni sulla curva bisecolare

SCOPO
L’Oro da sempre è uno degli argomenti finanziari più stimolanti e dibattuti; da un lato è un metallo prezioso il cui utilizzo industriale è in larghissima parte finalizzato alla gioiellerie (vanto; estetica; ego; ostentazione); dall’altro ha sovente fornito indicatori di elevata qualità nella valutazione di assets complementari ad esso, quali proprio il settore azionario.
L’ecosistema finanziario post-2008 (QE; rendimenti ZERO su governativi di qualità occidentali; tassi zero da Banche Centrali; tentativo di decentralizzazione monetaria ) pare abbia creato delle imponenti distorsioni nella valutazione degli asset azionari tale che gli indicatori basati sull’Oro ed altri parametri non riescano più a seguire, anticipare e correttamente prezzare le varie fasi del ciclo economico-finanziario, come nel caso specifico dei metal ratio, ma anche del NYSE Margin Debt oppure del P/E. Nel presente post si analizza uno degli indicatori più noti in tal senso, il rapporto (ratio; frazione) tra Dow Jones e Oro (Au).

METODICHE
Si usano semplici, lineari e qualitative tecniche di analisi grafica e si applicano le regole personali del Graphical Contest.
La curva allegata bisecolare è a chiusure mensili, in scala semilogaritmica e con una stima dell’evoluzione del Dow Jones precedente per l’intero secolo 1900. Numerose note vengono direttamente riportate sul grafico, che rappresenta una personale riedizione di un precedente articolosul medesimo argomento. La curva (zoom chart) da top 2000 è a dati di chiusura settimanale, su scala lineare e con M/10 (media mobile esponenziale a 10 mesi).
Una breve nota sul funzionamento dei ratio o frazioni; un ratio tra due grandezze o due strumenti finanziari (A/B) può avere una tendenza rialzista se:

— il prezzo di A aumenta più velocemente della domanda di B (ambedue gli strumenti sono in incremento);

— il prezzo di A decrementa meno velocemente di B (ambedue gli strumenti sono in decremento);

— il prezzo di A aumenta mentre quello di B decrementa.

Quindi si può verificare che i due elementi di un ratio o frazione si muovano nella medesima direzione (ad esempio: Dow Jones & Oro ribassisti) mentre il relativo ratio DowJones/Oro si muove nella direzione opposta rialzista; questo perchè il ratio esprime la velocità del cambiamento di prezzo del numeratore rispetto a quella del denominatore, una sorta di ”’misuratore di forza”’ tra le due grandezze.

Large CHARTS (vedasi didascalie LINK seguenti)

https://www.researchgate.net/figure/Italian-TEXT-Original_fig2_260121930

https://www.researchgate.net/figure/Italian-TEXT-Original_fig3_260121930

https://www.researchgate.net/figure/Italian-TEXT-Original_fig4_260121930

ELEMENTI GRAFICI
L’ Area del 75% (banda viola scuro) di escursione storica dei prezzi inquadra perfettamente la tendenza strutturale della curva ed attualmente la sua linea mediana (linea viola chiaro) sta subendo un pieno test ascendente da parte del ratio, dopo la mirabile tenuta delle ascendenti gialle parallele all’Area-75%. Si è quindi generata una fase di pausa sull’indicatore propedeutica ad una successiva accelerazione dello stesso, indipendentemente dalla direzione:

— potrebbe verificarsi il caso di test puntuale e violento ribasso dell’indicatore (vedi fase: seconda metà ”70);

— uno scenario di violento strappo rialzista (fase: 1990/1997);

— comportamento lateral-ascendente proprio sulla linea mediana (fase: post-1870).

In base agli eventi macro-storici che hanno interessato il ratio DowJones/Oro è possibile individuare 3 ere relativamente all’ecosistema finanziario vigente:

— in giallo la fase pre-FED US cioè quella in cui vigeva il Gold Standard;

— in verde la fase post FED US nella quale vigeva e continua a vigere l’assetto monetario FIAT;

— in azzurro il nuovo ecosistema finanziario ancora mixed con quello FIAT e basato su alcuni elementi implementatisi dal 2008 circa e dalle peculiarità rilevantissime (Quantitative Easing; Tassi Banche Centrali ZERO o ai minimi multi-secolari; Tassi Bond Governativi Occidentali ZERO o addirittura negativi; Cryptomarket & tentativo di decentralizzazione finanziario-monetaria).

E’ evidente che l’era Gold Standard (1800/1913 sul grafico) è stata caratterizzata da una volatilità decisamente più contenuta, più rispettosa dei bordi di Area-75%, con 3 soli fuori banda (fase 1840/1870: ribassisti) di limitata entità. La FIAT era (attualmente 105 anni; i nuovi 113 anni scadrebbero il 2026)  invece esibisce una volatilità monstre rispetto la precedente, con 4 fuori-banda rilevanti o rilevantissimi (3 rialzisti, 1 ribassista).  La data dei 113 anni dalla nascita della US FED coinciderebbe col termine ultimo per la sostenibilità del mining sul Bitcoin (2024/2028, banda verticale arancio, periodo in cui sarà certa, totale ed ubiquitaria l’adozione del BitCoin (o suoi derivati) come moneta se dovesse continuare ad esistere. Tale finestra temporale attualmente si interseca con alcuni elementi grafici non troppo distanti dalla curva del ratio sul grafico semilogaritmico:

— top ”60;

— bordo superiore (rosso) del diamante (vedi in seguito);

— ascendente (verde) di link tra i top fuori-banda;

— ascendente doppia e gialla parallela Area-75%;

— mid-level diamante.
Unendo i punti chiave e fuori banda della era FIAT, con gli apici delle rette divergenti collocati proprio sul top storico del 2000 e sul low chiave ’80, si ottiene un evidente Diamante bisecolare (marcatori); la linea di collegamento orizzontale tra i vertici (o mid-level del diamante) mostra la sorprendente coincidenza col minimo dell’ultima crisi rilevante (2009/2011), fungendo da evidente detonatore grafico di questa figura teorica e colossale.

Fin quando la curva rimarrà sopra il mid-level del diamante, la progressione sarà certamente orientata al rialzo con target il bordo superiore del diamante stesso (rosso) che nei prossimi anni sarà circa coincidente col top ”60.

Una figura interna al diamante, parte essenziale di esso, è formata da tre dei cinque punti chiave del diamante stesso: top ”60, low ”80, top storico 2000. Questa, è una coppa rilevantissima, in quanto affonda nel profondissimo minimo ”80 (quota 1 circa). La sua area è di circa 27-29 punti e presenta un mid-level a quota 15 circa, poco al di sotto deli valori correnti del ratio!!!

Pertanto se dovesse permanere l’attuale assetto ”curva corrente” > ”mid-level coppa”, il target naturale sarebbe certamente il top ”60.

Attualmente quindi una serie di elementi grafici bisecolari proietterebbero in area massimi storici o quasi la curva del ratio:

— target interno al diamante, proprio il suo bordo superiore, trovandosi il ratio ben sopra il mid-level del diamante stesso; negazione solo sotto il low 2009/2011, con nuovo target e collasso del ratio fin sul bordo inferiore (verde) del diamante;

— target interno alla coppa top ”60 – low ”80, proprio il top ”60, trovandosi il ratio lievemente sopra il mid-level della coppa stessa; negazione solo sotto il mid-level prima e fuori Area-75% poi, con target low 2009/2011.

L’attuale assetto grafico comunque sposta decisamente le probabilità in favore di una progressione rialzista ed in caso di attivazione bullish delle strutture grafiche evidenziate, si otterrebbero valori veramente imponenti, che comporterebbero una iper-valutazione dell’azionario USA vs. Oro. La rottura della mediana di Area-75% innescherebbe una serie di eventi grafici rilevantissimi:

— attivazione rialzista di Area-75%, con target finale area massimi 2000 (o poco oltre);

— attivazione rialzista della coppa top ”60 low ”80: estensione di 27-29 punti sul top a quota 28-30, con target finale 55-59;

— attivazione rialzista del diamante bisecolare: estensione di 30 punti sul bordo (rosso) superiore del diamante stesso, con target finale 63 (+/- 2 punti).

E’ possibile ottenere indicazioni di conteggio ”Elliott” sul grafico bisecolare?

Un tentativo scolastico e semplificato è stato realizzato con un grafico ZigZag nella parte sottostante, ricavandone solo i punti grafici rilevanti (tops & lows) ricercando il rispetto della NON intersezione tra minimo onda n.4 e massimo onda n.1. Il risultato è interessante in quanto si disegnano agevolmente 9 onde rialziste dal 1800 fino al top ”60; tali 9 onde esibiscono la tipica iper-strutturazione interna di onda n.3. Da top ”60 sarebbe poi partito il correttivo (A/B/C) dell’intero impulso bisecolare a 9 onde, con un fuori-banda eccezionale nel low ”80.

L’onda successiva è stata poi egualmente eccezionale, individuando un nuovo top storico ben superiore a quello precedentemente ottenuto con le 9 onde; ciò qualificherebbe la nascita di un nuovo impulso rialzista ad almeno 5 onde primarie??? Un prova a favore di tale tesi verrebbe proprio dal comportamento di recupero dall’onda ribassista successiva al top 2000.

Quest’ultima difatti si è fermata fuori-banda sulla mid-line del diamante bisecolare, in intersezione con la doppia linea gialla ascendente;  ha velocemente recuperando la mid-line della coppa top ”60 vs. low ”80;  ha recuperato Area-75%;

ora è in test ascendente della sua mediana (quota 22-23 punti); ha recuperato e superato di molto il centro grafico dell’onda low ”80 vs. top 2000;  è in fase di test ascendente della mid-line dell’intera onda rialzista low ”80 vs. top 2000 (circa 44 punti complessivi: mid-level a quota 23), la quale quindi coincide eccezionalmente con la mediana di Area-75!

A questo punto è logico concludere che sulla base del preliminare conteggio di Elliott, l’intero ratio bisecolare è in fase strutturale rialzista, con la conclusione di un mega-impulso a 9 onde terminato sul top ”60, successiva profondissima onda correttiva A/B/C e subitanea nascita dai low ”80 di un nuovo impulso rialzista, che avrebbe visto finora onda n.1 (top storico 2000), onda n.2 (low 2009/2011), onda n.3 in estensione.

Pertanto i target dell’attuale onda rialzista (n.3?) in essere dovrebbero collocarsi ben oltre top 2000 e plausibilmente:

— in equità con onda n.1 (44 punti da addizionare al minimo onda n.2 posto a circa 6) = 49-51 punti (tesi estremamente conservativa);

— 1.618 di onda n.1 (44X1.618 = da addizionare al minimo onda n.2 posto a circa 6) = 71-72 (tesi maggiormente realistica sulla base delle proporzioni di Elliott).

Ora, invece di considerare come perno grafico chiave il top assoluto (appartenente ad una neo-onda) verrà considerato proprio il top ”60 (termine onda n.5), tracciando la parallela ed ottenendo un diamante più contenuto del precedente e congruente con la fase terminale dell’impulso 1-5 (tops onda n.3, n.5; lows onda n.3.4, n.4, A/B/C). Questa ulteriore operazione ha il solo fine di ottenere altri dati grafici a conforto o meno di quanto finora esposto.

Effettivamente il conforto c’è ed è anche notevole perchè il neo-canale (rosso) discendente (o se si vuole il neo-diamante) ne risulterebbe già attivato al rialzo durante la formazione grafica a ”’ conca”’ del 2016, con target importanti e che certamente innescano tutti quelli finora passati in rassegna.

Del resto proprio la ”’conca”’ del 2016 può essere ragionevolmente interpretata anche come manico di una figura ”’tazza & manico”’ strutturatasi sui minimi del 2009/2011 (area in grigio sullo zoom grafico) con neck-line a quota 16 (tratteggiata fuxia) e target a quota 26-27 punti!

NOTE CONCLUSIVE
Sulla base della sola analisi grafica è possibile stabilire che il ratio DowJones/Oro è strutturalmente rialzista da oltre 200 anni, con un premio assolutamente importante verso l’azionario rispetto all’oro.

Tale strutturalità si è ulteriormente rinforzata dai low ”80, particolarmente dal novo top storico 2000 e successiva evoluzione rialzista della curva. Anche nel breve-medio termine si ha concordanza su tale affermazione (”’tazza & manico”’ 2016 in attivazione rialzista).

L’individuazione delle onde principali di Elliott avalla la conclusione di cui sopra.

Come usare tale analisi?

Certamente non per trading di breve-medio termine. Questo articolo è una semplice mappa storica descrittiva di quanto accaduto alla curva presa in esame, con una visione prospettica per i 2-3 decenni a venire. La situazione grafica complessiva se non incontra mutamenti rilevanti vede i seguenti cluster-target rialzisti in progressione (scenario al momento più probabile): 26-30 ► 45-51 ► 55-59 ► 63(+/-2) ► 71-72. I cluster indicati in progressione vedranno un imponente forza dell’azionario rispetto all’Oro, man mano che si procederà sopra il top 2000.

La negazione dello scenario rialzista strutturale avverrà invece con le seguenti modalità (progressivo premio verso l’oro & uscita da azionario): test ascendente & failure sulla mediana di Area-75% ► 16 ► 10 (+/-2) ► 6 (low 2009/2011) ►2-3 (bordo inferiore verde diamante) ► 1 (low ”80) ► 0.3-0.5 (bordo inferiore rosso diamante).

 

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