Il QE potrebbe durare anni. Le previsioni

A partire da novembre, la BCE effettuerà 20 miliardi di euro di acquisti netti di asset ogni mese. Di fatto un QE che, senza scadenza, per alcuni potrebbe durare anni. Quali strategie adottare sui mercati?

Il quadro della situazione

L’inflazione della zona euro e le prospettive di crescita non sono ancora a livelli soddisfacenti. Per fare in modo che questi tornino ad essere tali, giovedì scorso Mario Draghi, governatore della Bce, ha deciso di attuare una nuova serie di stimoli economici. Una decisione che mette in evidenza il momento difficile dei mercati ma anche come gli stessi potrebbero trovare presto nuova linfa vitale. Ancora di più se si pensa che lo stesso Mario Draghi ha chiesto ai governi di applicare misure fiscali di stimolo per la crescita.

20 miliardi a tempo indeterminato

Il calendario degli acquisti di asset, infatti, è praticamente a tempo indeterminato. Questo è stato sufficiente per colmare la delusione dei mercati sulla quantità. Le previsioni, infatti puntavano ad una spesa di circa 60 miliardi di euro al mese, come all’inizio del primo QE. Ma il fatto che il livello sia relativamente basso è anche un elemento confortante. Il motivo è presto detto: chi giudica i 20 miliardi troppo pochi, può sempre sperare in un aumento.

QE I vs QE II

Quello deciso dal board della Bce è il secondo round di allentamento quantitativo (QE) dopo quello di quattro anni fa arrivato in risposta alla disastrosa crisi del debito della zona euro. Un debito che mise a repentaglio l’esistenza stessa della moneta unica con il focolaio eterno della Grecia. Un focolaio che adesso è stato definitivamente spento. Così come spenti sono anche quelli rappresentati a suo tempo da Spagna, Portogallo e Irlanda.

Cosa succederà adesso con il nuovo QE?

L’impatto delle nuove misure dovrebbe essere relativamente più lieve rispetto a quello adottato la prima volta con quel “whatever it takes” e che passò alla storia. Allora i costi di prestito erano più alti, la frammentazione dell’area dell’euro erano più pronunciati, come detto.

L’inflazione

Non solo, ma l’esperienza del Quantitative Easing era relativamente limitata, il tutto senza contare il fatto che si era nel bel mezzo della peggior crisi economica mondiale. Guardando le previsioni dell’inflazione, per il 2021 sono dell′1,5%, il che è ancora inferiore al 2% voluto dalla Bce. Da qui le previsioni di un QE che potrebbe durare anni con tassi di interesse bassi per un periodo prolungato

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