Il profit warning di Goldman Sachs mette pressione Pirelli

Pirelli risente non solo del profit warning di Nokia, ma anche del giudizio degli analisti americani che ha previsto chela società rivedrà al basso la stima di un margine ebit adjusted tra il 18% e il 19% al 17,6%. Nel terzo trimestre l’ebit è atteso piatto a 250 mln di euro. La casa d’affari americana è, in generale, cauta sul settore automotive europeo in vista delle trimestrali. D’altra parte sono evidenti il rallentamento dei mercati europei, la mancanza di miglioramenti nella produzione automobilistica cinese e il trend negativo della produzione statunitense. Anche gli ultimi dati sulle vendite di camion sono diventati progressivamente negativi con le immatricolazioni in Europa e negli Stati Uniti che indicano un calo del 20%/40% l’anno prossimo. In generale, quindi, il profit warning deve mettere in allarme e alzare il livello di attenzione su chi possiede il titolo o vuole entrare sul titolo.

In questo contesto si inquadra Pirelli che globalmente non è messo, poi, così male. La stessa Goldman Sachs nel suo report ha alzato da 5,2€ a 5,4€ il giudizio sulla società italiana degli pneumatici. D’altra parte la raccomandazioni su Pirelli degli analisti è Outperform con un prezzo obiettivo medio di 6€ che evidenzia una sottovalutazione del titolo di poco più del 10%.

Per una panoramica sugli articoli precedenti di Pirelli clicca qui.

Analisi del bilancio Pirelli

Passività a breve termine: Le attività a breve termine (€3,4B) superano le passività a breve termine (€3,2B).

Passività a lungo termine: Le attività a breve termine (3.4B) non coprono le passività a lungo termine (5.5B)

Livello del debito: Il rapporto debito/patrimonio netto (107,2%) è considerato elevato, mentre non ci sono dati insufficienti per determinare se il rapporto debito/patrimonio netto del PIRC si è ridotto negli ultimi 5 anni.

Copertura del debito: Il debito della società non è ben coperto dal flusso di cassa operativo (18,4%).

Copertura degli interessi: I pagamenti di interessi sul suo debito sono ben coperti dall’EBIT (copertura 9,2x).

Livello delle scorte: Pirelli ha un elevato livello di beni fisici o di inventario.

Copertura del debito per attività: Il debito del’azienda non è coperto da attività a breve termine (le attività sono 0,7 volte il debito).

Analisi grafica e previsionale

Pirelli (PRC) ha chiuso la seduta del 24 ottobre in ribasso del 2,0% rispetto alla seduta precedente a quota 5,402.

Sul titolo è in corso una proiezione ribassista che con la seduta del 24 ottobre potrebbe subire una forte accelerazione verso il I° obiettivo di prezzo in area 4,9636€. SE, poi, questo livello dovesse essere rotto al ribasso in chiusura di giornata le quotazioni accelererebbero verso il II° obiettivo di prezzo in area 4,2129€.

I rialzisti potrebbero riprendere il controllo della tendenza solo con chiusure giornaliere superiori a 5,4306€.

Pirelli vista al ribasso

Pirelli: proiezione ribassista in corso sul time frame giornaliero. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.

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