Il plasma iperimmune, come può aiutare i malati di coronavirus e come donarlo

È possibile che alcuni di noi abbiano passato indenni, chi con più dolore e chi con meno, il coronavirus. Una volta negativizzati, almeno la metà dovrebbe essere in possesso degli anticorpi, rilevabili tramite i test sierologici.

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Pochi, però, sanno che è possibile, in questa particolare condizione, donare il sangue per aiutare i casi più gravi. Per fare informazione oggi parliamo di un atto di solidarietà che può contribuire a salvare molte vite. Illustriamo cos’è il plasma iperimmune, come può aiutare i malati di coronavirus e come donarlo.

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Cos’è il plasma iperimmune

Il plasma iperimmune è una parte del sangue appartenente agli individui guariti dall’infezione da coronavirus. Questa sostanza presenta delle IgG (immoglubine di tipo G), ovvero delle particelle neutralizzanti. Quest’ultime indicano la produzione di anticorpi e quindi la protezione dell’organismo da un’eventuale seconda malattia. Il suo utilizzo è uno dei incisivi possibili salvavita che può aiutare chi si trova in ospedale in condizioni molto critiche.

Come donarlo

Un soggetto sintomatico guarito per donare deve risultare idoneo secondo le linee guida dettate dai centri trasfusionali. Quindi non possono sottoporsi a questa procedura donne incinte o che abbiano avuto una gravidanza, persone sottopeso o con il tampone ancora positivo.

La fascia d’età per poter accedere a questa pratica è compresa fra i 18 e i 65 anni. Per saperne di più basta consultare il sito ufficiale dedicato.

Dove recarsi

Su tutto il territorio sono presenti servizi trasfusionali. È necessario cercare quello più vicino a sé e consultare la Struttura di Coordinamento per sapere come intraprendere questo percorso.

Oggi abbiamo spiegato cos’è il plasma iperimmune, come può aiutare i malati di coronavirus e come donarlo. Se si è interessati a essere il più informati possibile sull’andamento della pandemia da Covid 19, consigliamo di dare un’occhiata alla nostra rubrica dedicata a benessere e salute. In un articolo spieghiamo come riconoscere un sintomo poco riconosciuto di questa malattia, le unghie cianotiche. Quest’ultime sono degli indicatori importantissimi per capire il livello di ossigenazione del sangue. Per saperne di più basta cliccare qui.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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