Il petrolio potrebbe scendere fino in area 50 dollari dove si decideranno le sorti di lungo periodo

Dopo un ribasso settimanale che non si vedeva dalla settimana del 10 ottobre 2020, il petrolio potrebbe scendere fino in area 50 dollari dove si decideranno le sorti di lungo periodo.

Come già anticipato nel report di settimana scorsa (Il maggior ribasso settimanale da dicembre preannuncia un ribasso del petrolio?) il petrolio aveva incominciato a mostrare i primi segnali di debolezza causa avvicinamento alla cruciale resistenza in area 70 dollari. Scrivevamo, infatti,

Le quotazioni si stanno avvicinando, senza troppe difficoltà, all’importantissima area di prezzo a 70 dollari. Questo livello è importantissimo per due motivi:

  1. area 70 dollari rappresenta il livello da cui è partito il ribasso scattato con il diffondersi della pandemia, ma che già nei mesi precedenti aveva frenato l’ascesa delle quotazioni. Ci sono, quindi, elevatissime probabilità che anche questa volta raggiunti i 70 dollari le quotazioni riprendano a scendere;
  2. sul time frame settimanale area 70 dollari rappresenta il I obiettivo di prezzo del rialzo in corso. Anche in questo caso, quindi, ci sono tutti i presupposti per uno stop al rialzo in corso.

Riassumendo, nelle prossime settimane al raggiungimento di area 70 dollari potremmo assistere a prese di beneficio importanti sul petrolio con possibilità di ritorno in area 50 dollari. Per gli obiettivi precisi, però, bisognerà attendere l’inizio del ribasso.

Ovviamente alla rottura di area 70 dollari in chiusura di settimana le quotazioni continueranno la loro corsa verso gli obiettivi indicati in figura.

Il petrolio potrebbe scendere fino in area 50 dollari dove si decideranno le sorti di lungo periodo: le indicazioni dell’analisi grafica

Il petrolio  (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 19 marzo a quota 61,42 dollari in rialzo del 2,37% rispetto alla seduta precedente. La settimana, invece, si è chiusa con un ribasso dello 6,19% rispetto alla chiusura settimanale precedente.

Come si vede dai grafici seguenti la proiezione in corso su entrambi i time frame è ancora rialzista, ma presto i nodi verranno al pettine. Una rottura di area 56,6 dollari in chiusura di settimana, infatti, potrebbe portare a un’accelerazione ribassista fino all’ultimo baluardo in area 48 dollari. Una chiusura settimanale inferiore a questo livello, combinata con il segnale ribassista dello Swing Indicator, potrebbe portare le quotazioni molto più in basso.

D’altra parte una chiusura mensile inferiore a 53,54 dollari aprirebbe le porte a una discesa delle quotazioni (almeno) fino in area 30 dollari nel lungo periodo.

Per questi motivi, quanto accadrà settimana prossima in prossimità di area 50 dollari potrebbe avere implicazioni molto importanti con conseguente forte ribasso del prezzo del petrolio.

Time frame settimanale: proiezione rialzista in corso

petrolio

Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello dei volumi mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi. Nel pannello inferiore è mostrato lo Swing Indicator che mostra i segnali al rialzo e al ribasso sullo strumento in questione.

Time frame mensile: proiezione rialzista in corso

petrolio

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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