Il petrolio ha ormai a portata di mano area 70 dollari

Dopo le incertezze mostrate in chiusura mensile, il petrolio ha ormai a portata di mano area 70 dollari. È questo il responso della prima settimana di quotazioni di febbraio. La forza dei rialzisti è chiaramente visibile nel rialzo settimanale che ha visto le quotazioni guadagnare circa il 9%. Un rialzo di tale intensità non si vedeva dagli inizi di settembre.

C’è poi un altro aspetto molto importante che va sottolineato. Settimana scorsa avevamo evidenziato come

Per la quarta settimana consecutiva, infatti, le quotazioni hanno chiuso sotto area 56,6 dollari. Aumenta, quindi, la probabilità che si possa andare incontro a un ritracciamento che diventerebbe pericoloso solo nel caso di chiusure settimanali inferiori a 48 dollari.

Il 5 febbraio, invece, la chiusura settimanale, seppure di poco, la visto la rottura di questa importante resistenza. Rottura che se confermata potrebbe spingere le quotazioni verso il I obiettivo di prezzo in area 70,4 dollari. Gli altri obiettivi a seguire sono quelli indicati in figura.

Si sono, quindi creati i presupposti per una continuazione del rialzo con obiettivo almeno in area 70 dollari.

Chiaramente una chiusura settimanale inferiore a 56,6 dollari farebbe scattare un allarme per la continuazione del rialzo.

Anche sul mensile, sebbene siamo solo all’inizio di febbraio, si stanno creando le condizioni per un ulteriore allungo rialzista che potrebbe spingere le quotazioni verso area 76,8 dollari (III obiettivo di prezzo). Questo livello rappresenta la massima estensione del rialzo partito dai minimi del 2020 e di cui abbiamo avuto un primo segnale in area 25 dollari.

Il petrolio ha ormai a portata di mano area 70 dollari: le insidie da superare secondo l’analisi grafica

Il petrolio  (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 5 febbraio a quota 56,85  dollari in rialzo dello 1,1% rispetto alla seduta precedente. La settimana, invece, si è chiusa con un rialzo dell’8,91% rispetto alla chiusura settimanale precedente.

Time frame settimanale

petrolio

Petrolio: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello dei volumi mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi. Nel pannello inferiore è mostrato lo Swing Indicator che mostra i segnali al rialzo e al ribasso sullo strumento in questione

Time frame mensile

petrolio

Petrolio: proiezione rialzista in corso sul time frame mensile. Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello dei volumi mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi. Nel pannello inferiore è mostrato lo Swing Indicator che mostra i segnali al rialzo e al ribasso sullo strumento in questione

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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