Il petrolio è sempre più vicino ai suoi obiettivi di lungo periodo: i livelli chiave da monitorare settimana prossima

A inizio anno, quando il petrolio quotava in area 40 dollari scrivevamo un report dal titolo Nel 2021 il petrolio potrebbe superare la soglia degli 80 dollari e lanciarsi verso i massimi storici.

Con le evoluzione dei prezzi degli ultimi mesi il petrolio è sempre più vicino ai suoi obiettivi di lungo periodo. Ragione per cui a un certo punto potremmo anche assistere a un ritracciamento, ma l’impostazione di fondo rimane sempre rialzista.

Che un ritracciamento, prima di una ripresa al rialzo, sia molto probabile si evince anche dal grafico riportato qui di seguito dove è mostrata, per gli ultimi 20 anni, la probabilità che la chiusura mensile sia superiore all’apertura. Notiamo come ci si stia dirigendo verso il trimestre (agosto-settembre-ottobre) con la probabilità più bassa di avere un mese al rialzo.

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Il petrolio è sempre più vicino ai suoi obiettivi di lungo periodo: i livelli chiave da monitorare settimana prossima secondo l’analisi grafica

Il petrolio  (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 18 giugno a quota 71,64 dollari in rialzo dello 0,84% rispetto alla seduta precedente. La settimana si è chiusa con un rialzo del 1,03% rispetto alla chiusura settimanale precedente

Time frame settimanale

Anche la settimana appena conclusasi ha visto confermare la rottura della resistenza in area 70,4 euro. Ragion per cui il prossimo obiettivo intermedio si trova in area 84,8 euro. Quello principale, invece, passa per area 107,6 dollari. Chiaramente la mancata conferma della rottura rialzista potrebbe provocare un brusco ritracciamento delle quotazioni almeno fino in area 56,6 dollari. Tuttavia, una chiara svolta ribassista sarà confermata da una chiusura settimanale inferiore a 57,6 dollari.

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Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello dei volumi mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi. Nel pannello inferiore è mostrato lo Swing Indicator che mostra i segnali al rialzo e al ribasso sullo strumento in questione.

Time frame mensile

Nel lungo periodo l’impostazione rimane saldamente rialzista. C’è, però, un aspetto che deve far riflettere e indurre alla prudenza. Il lungo rialzo partitolo dai minimi dell’aprile 2020, infatti, ha quasi raggiunto la sua massima estensione rialzista in area 76,8 dollari. La probabilità che si possa assistere a un ritracciamento, quindi, aumenta sempre più.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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