Il pesce che mangiamo può contenere pericolosi parassiti, ecco come minimizzare i rischi

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Con il pesce, si sa, è meglio non esagerare. Anche se si tratta di un alimento molto nutriente, e ricco di sostanze necessarie per il nostro organismo, purtroppo al giorno d’oggi il pesce può presentare dei rischi per il consumatore. Uno dei problemi che si presentano con maggiore frequenza è la presenza di sostanze inquinanti all’interno dei pesci che consumiamo. Questo inconveniente avviene soprattutto nei pesci di grande taglia, come salmoni, tonni e pesci spada, che sono al vertice della catena alimentare e possono accumulare mercurio o altre sostanze inquinanti nei loro tessuti.

Ma la presenza di sostanze tossiche non è l’unico problema a cui va in contro il consumatore: i pesci a volte possono ospitare dei pericolosi parassiti. Questo può accadere soprattutto con pesci pescati in natura, e quindi non trattati con antiparassitari. Il pesce che mangiamo può contenere pericolosi parassiti, ecco come minimizzare i rischi.

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Vermi e parassiti intestinali

Tra i parassiti più comuni che possono essere presenti nel pesce ci sono i nematodi. Si tratta di piccolissimi ‘vermetti’, di cui esistono molte specie. Alcune possono sfortunatamente parassitare anche noi umani. Possiamo ingerire le larve di nematodi insieme al pesce che mangiamo. I sintomi della presenza dei nematodi nel nostro corpo possono essere molto vari a seconda della specie. In alcuni casi possono portare anche alla cecità (ecco un approfondimento), se le larve vanno a insediarsi negli occhi.

Un altro parassita che può essere presente nel pesce è la famosa tenia. Si tratta di un verme che si annida nell’intestino e può raggiungere anche dimensioni spaventose, anche 5 metri. La tenia causa affaticamento, fame costante e spossatezza. Ecco perché bisogna prestare attenzione, poiché il pesce che mangiamo può contenere pericolosi parassiti, ecco come minimizzare i rischi.

L’abbattitura è fondamentale

Per minimizzare il più possibile il rischio di contrarre parassiti dal pesce, è sempre bene effettuare una cottura prolungata. Questo vale soprattutto per salmoni e pesci di acqua dolce, dove le parassitosi sono più comuni. Se mangiamo pesce crudo, per esempio nel sushi, assicuriamoci che il pesce abbia subito il corretto processo di congelamento e abbattitura. Se fatta correttamente, l’abbattitura uccide i parassiti del pesce. Non consumiamo pesce crudo se non siamo sicuri della sua provenienza e di come è stato trattato.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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