Il pasticciotto leccese una volta assaggiato non se ne può più fare a meno

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C’è un noto slogan locale che accosta il Salento all’essere una terra di sole, di mare e vento. Ma i fortunati che hanno avuto il piacere di gustarlo, ne accostano anche un quarto, di elemento: il pasticciotto. Croccante e fragrante fuori, leggero e morbido dentro. Si tratta di una delizia senza eguali che lascia l’incanto in bocca, una parentesi di piacere che non si mangia, ma si gusta. Nel tacco d’Italia è, infatti, più un rito giornaliero che non un semplice “allestimento” della colazione. Eccellente  insieme a un caffè, o al cappuccino al mattino, ma anche straordinaria parentesi dolce durante tutta la giornata. Entriamo nel vivo e capiamo perché il pasticciotto leccese una volta assaggiato diventa un piacere di cui il palato non può più fare a meno.

Alle origini del pasticciotto leccese

Il tipico pasticciotto leccese è uno scrigno di pastafrolla al cui interno gli artigiani del gusto vi depositano della calda crema pasticcera. E pensare che la tradizione farebbe derivare il dolce da un “pasticcio” combinato da un panettiere della provincia. Il suo titolare, verso la metà del Settecento, provò a inventare un capolavoro da vendere in occasione della festa patronale del proprio paese, Galatina. Ne venne fuori un dolce, all’epoca battezzato “pasticcio”, che oggi, invece, può definirsi un vero tripudio di bontà apprezzato in ogni parte del mondo. Chi risiede distante dal Salento non esita, infatti, a farseli recapitare a domicilio, o ad accontentarsi acquistandoli anche se soltanto surgelati. Saranno pure una spanna al di sotto della qualità del prodotto genuino locale, ma comunque pur sempre eccellenti.

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Come preparare il pasticciotto in casa

Occorre premettere che difficilmente il pasticciotto fatto in casa eguaglia la bontà di quello preparato dai laboratori artigianali. Questione di esperienza e di maestria, ma anche di macchinari. Ad ogni modo esponiamo qui la ricetta, per preparare sia la pasta frolla che la crema.

Ingredienti per la frolla:

a) 500 gr di farina;

b) 250 gr di burro;

c) 100 gr di zucchero;

d) 3 tuorli di uova fresche;

Procedimento. Lasciamo fuori dal frigo, a temperatura ambiente, il burro che uniremo, a tocchetti, alla farina nel frattempo disposta a fontana su un piano di lavoro. Aggiungiamo all’impasto lo zucchero e i tuorli d’uovo. Senza troppo lavorare l’impasto, per non farlo riscaldare, amalgamiamo e formiamo una sorta di palla. Avvolgiamo l’impasto con una pellicola e lo riponiamo in frigo per 40-45 minuti circa.

Prepariamo la crema pasticcera

Ingredienti:

a) mezzo litro di latte intero fresco;

b) 3 uova fresche;

c) 120 gr di zucchero;

d) 1 bacca di vaniglia.

Procedimento. All’interno di un recipiente capiente, montiamo velocemente lo zucchero con le uova e i semi di vaniglia. Ci si può aiutare con delle fruste elettriche per ottenere un ottimo composto spumoso e gonfio. Poi vi uniremo, un pò per volta, anche la farina setacciata, e l’amalgamiamo sempre con l’aiuto delle fruste.

Su un fornello a fiamma media, mettiamo a scaldare il latte in una pentola, ma senza farlo bollire. Alle prime bollicine, togliamo dal fuoco e vi versiamo il composto. Rimettiamo sul fuoco, a fiamma bassa, e  giriamo con una frusta, per evitare i grumi. La crema sarà pronta quando risulterà densa, liscia e vellutata. A quel punto, spegniamo la fiamma e lasciamo raffreddare.

Il pasticciotto leccese una volta assaggiato non se ne può più fare a meno

Riprendiamo il composto dal frigo e lo stendiamo col mattarello, fino ad avere una sfoglia di 1-2 cm. Formiamo dei dischi di pasta che poniamo sul fondo degli stampi del pasticciotto. Versiamo la crema e ricopriamo con un secondo disco di pasta frolla. Chiudiamo i bordi e, quando pronti, inforniamo per circa 20-25 minuti a 180 gradi.

Non c’è dubbio: non esiste al mondo un modo migliore di questo dolce per iniziare il mattino o per fare uno spuntino durante la giornata. Un tripudio di piacere che ci porta a ribadire che del pasticciotto leccese, una volta assaggiato, non se ne può più fare a meno.

Se, poi, desiderate scoprire un gustoso dolce alternativo, a base di zucchine, date una lettura al seguente articolo.

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