Il passaporto vaccinale è sempre più vicino e potrebbe essere in vigore da giugno

La Unione Europea fa un deciso passo avanti e la discussione sul certificato per i vaccinati Covid si fa sempre più concreta. Pertanto il passaporto vaccinale è sempre più vicino e potrebbe essere in vigore da giugno. La ragione dell’accelerazione a livello europeo è presto detta. I fatti di cronaca dimostrano con chiarezza che appena riprendono i contatti fisici tra le persone riparte il contagio. Per questo motivo le regioni passano in modo improvviso dal giallo al rosso e quindi a regole restrittive. Una regione italiana, proprio in questi ultimi due giorni, ha offerto un chiaro esempio in questo senso. Si tratta della Sardegna che da virtuosa regione bianca è tornata improvvisamente arancione, senza nemmeno passare dal giallo. Ecco perché il passaporto vaccinale è sempre più vicino e potrebbe essere in vigore da giugno.

In Sardegna molte persone hanno rifiutato di sottoporsi a tampone allo sbarco dal traghetto. Evidentemente erano positive anche se asintomatiche: ed ecco ripartito il contagio.

Lo scopo del passaporto vaccinale

Il giorno 18 marzo la Commissione Europea ha presentato una formale proposta di legge in tal senso. Secondo la proposta si dovrebbe creare un vero e proprio certificato di vaccinazione Covid, chiamato Digital Green Certificate. Il certificato potrebbe riportare una serie di informazioni aggiuntive, sempre relative al vaccino. Per esempio il risultato positivo o negativo di un test anti Covid veloce, o anche il livello degli anticorpi di un paziente guarito dal Covid. Il certificato vorrebbe veramente essere una fotografia dello stato di salute di quel soggetto in relazione al rischio  Covid.

Gratuità, sicurezza e privacy

Ogni novità comporta sempre la domanda: quanto ci costerà? La Commissione UE per adesso parla invece di gratuità del libretto vaccinale, sia in forma cartacea che digitale. La privacy, invece, e la autenticità delle informazioni saranno garantite da un QR code. Ogni utente potrà, con il proprio codice, verificare che il certificato sia sempre aggiornato così da non incorrere in limitazioni per gli spostamenti.

Quali restrizioni per i viaggiatori

I singoli stati membri dell’UE dovranno decidere da quali restrizioni saranno esenti i viaggiatori vaccinati e certificati. La Commissione europea aprirà uno sportello in modo che tutti gli stati membri possano rapidamente verificare l’autenticità e l’adeguatezza dei certificati presentati.

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