Il nutriente che allunga la vita è realtà secondo studi recenti

Non possiamo prevedere quanto vivremo e cosa ci succederà, ma sappiamo che le cattive abitudini potrebbero avere degli impatti negativi sulla vita. Gli esempi più comuni sono il fumo, l’alcool e le droghe. Tuttavia, ne esistono alcune apparentemente innocue ma in realtà di una certa gravità, come le carenze nella nostra dieta. Non sembra possibile, ma il nutriente che allunga la vita è realtà secondo studi recenti condotti su persone over 60. È stata trovata, infatti, una corrispondenza tra la carenza di questo elemento e un rischio sempre maggiore di morte sulla base dei dati raccolti. Vediamo qual è e quali cibi lo contengono.

Il nutriente che allunga la vita è realtà secondo studi recenti

L’indagato numero uno dello studio pubblicato su The American Journal of Clinic Nutrition è l’Omega-3. Si è visto che, sulla base dei risultati raccolti su 2000 persone, una bassa integrazione di questo nutriente è collegata ad un rischio maggiore di morte.

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Ciò non significa che integrando giuste porzioni di Omega-3 avremo automaticamente una vita più longeva. Quest’ultima è per tutti un grande punto interrogativo, ma moderando le abitudini sbagliate e le carenze possiamo contribuire a ridurre il rischio di morte prematura.

I benefici di questo nutriente non sono da meno

Dopotutto, visti i benefici che ha sul nostro organismo, verrebbe da chiedersi perché farselo mancare. L’Omega-3 combatte i sintomi di depressione ed ansia, secondo uno studio tutto italiano presente su US National Library of Medicine. Potrebbe migliorare la salute dei nostri occhi, essendo proprio un tipo di Omega-3 uno fra gli elementi più importanti della nostra retina.

Inoltre, per le donne in attesa integrare le giuste quantità di questo nutriente può avere dei benefici effetti per il bambino. Ci sono numerosi studi presenti su National Library of Medicine che collegano gli indici di Omega-3 nella mamma allo sviluppo dell’intelligenza del pargolo.

Come integrarlo

Questo nutriente è possibile trovarlo nel pesce, in grandi quantità in salmone e sardine, nelle uova, nelle lenticchie rosse e non solo.

Per chi vuole provare qualcosa di nuovo ecco la mitica insalata hawaiana.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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