Il metodo sorprendente per far riprendere una pianta assetata

Un improvviso impegno di lavoro può portarci ad assentarci da casa per diversi giorni o addirittura settimane. Se viviamo da soli e non sappiamo a chi lasciare le nostre piante potrebbe essere un problema, perché al nostro ritorno potremmo ritrovarle disidratate ed appassite. Per ovviare a questo problema oggi la redazione svela il metodo sorprendente per far riprendere una pianta assetata.

Esaminare le radici

Bisogna prestare particolare attenzione alle radici perché sono le prime a dover essere reidratate in quanto sono esse a fornire acqua al fogliame. Pertanto, la prima cosa da fare è sollevare la pianta dal vaso per esaminare lo status delle radici ed eventualmente tagliare quelle secche.

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Rendere omogeneo il terriccio

Quando una pianta si disidrata, il suo terriccio si presenta duro e staccato dalle pareti del vaso che lo contiene. Versare l’acqua sopra il terriccio in queste condizioni non permetterebbe all’acqua di raggiungere le radici. Pertanto, quello che dobbiamo fare è forare il terriccio con un oggetto appuntito facendo però attenzione a non danneggiare la pianta.

Finalmente l’acqua

A questo punto, la pianta è pronta a ricevere l’acqua in maniera efficace. Il modo migliore per farlo è quello di immergere la pianta con tutto il suo vaso in una bacinella piena d’acqua per almeno 30 minuti. In questo modo, il terriccio sarà saturo d’acqua e la pianta potrà pian piano riprendersi. È importante utilizzare solo acqua a temperatura ambiente per evitare alla pianta un trauma da shock termico. Una volta trascorso il tempo utile, possiamo togliere la pianta dall’acqua e far scolare tutta quella in eccesso: adesso la pianta può essere nuovamente riposta nel portavasi.

Rimuovere le parti secche e nebulizzare

A questo punto, possiamo terminare di curare la nostra pianta rimuovendo le sue parti più secche. Per farlo, dobbiamo disinfettare un paio di forbici e procedere a tagliare eventuali rami, foglie e fiori secchi. L’ultimo step consiste nel rimuovere la polvere dalle foglie rimaste e nebulizzare la pianta per permetterle finalmente di respirare. Per rendere più efficace tutte queste misure, consigliamo infine di chiudere in un sacchetto di plastica l’intera pianta per un paio di giorni. In questo modo preserviamo l’umidità necessaria alla pianta e permettiamo alle radici di riprendere più in fretta la loro attività.

Questo è il metodo sorprendente per far riprendere una pianta assetata suggerito dalla nostra redazione: in poco tempo riusciremo a dar nuova vita a una pianta sofferente.

Approfondimento

Con questi pratici consigli la cura delle piante non sarà più un problema

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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