Il manuale dell’esperta per far dormire i bambini dolcemente e con sogni sereni

I bambini appena nati possono avere delle difficoltà ad addormentarsi e a regolarizzare il sonno. Questo problema, poi, può protrarsi nel tempo e oltre i primi anni di vita.

Spesso per i genitori la notte si trasforma in un incubo, con conseguenze importanti sul ciclo del sonno, sull’umore, ma anche sulla relazione. Nel corso degli studi pedagogici sui bambini, numerosi sono i metodi e le pratiche messe appunto da illustri medici.

In questo articolo si propone di mettere a nanna il bambino seguendo i principi del metodo Montessori. I consigli si basano sulla dolcezza e la rassicurazione, ma anche la fermezza nel dare alcune regole. Un metodo incredibilmente valido che non farà più passare notti insonni.

Per chi non ha mai provato il manuale dell’esperta per far dormire i bambini dolcemente e con sogni sereni, ecco la soluzione per fare una buona nanna.

Si inizia con la nascita

Nei primi giorni di vita, il difficile compito dei genitori (ma specialmente della mamma) è di abituare il bambino al proprio ciclo di sonno e veglia. Questo avviene tramite dei brevi slittamenti di orario che avvengono durante il giorno. In questo modo il tempo del sonno del bimbo si adeguerà man mano a quello della mamma.

Durante il giorno si deve cercare di non dare al bambino stimoli eccessivi. Troppe attività potrebbero innervosirlo e stressarlo. Sia il neonato che il bambino più grande hanno bisogno di momenti di gioco solitario, di silenzio e di abitudini.

A proposito di abitudini, è bene che sin dalla nascita si creino dei rituali che possano rassicurare il bambino, specialmente nel momento del sonno. Proprio quando si deve andare a letto, il bambino può avvertire una sorta di abbandono. Per questo alcuni genitori sono costretti a “dormire” col figlio per anni. L’abitudine al bagno caldo rilassante prima di dormire, pigiama, qualche canzone e lettura di fiabe: queste possono essere parte della routine del sonno. Un consiglio per ovviare al senso di abbandono è porre il lettino del bambino vicino a quello dei genitori almeno per il primo anno di vita.

E se si sveglia nel cuore della notte

Nel manuale dell’esperta per far dormire i bambini dolcemente e con sogni sereni, la questione del risveglio traumatico nel bel mezzo della notte viene affrontato con semplicità. È bene andare dal bambino, avvicinarsi, rassicurarlo dal sentimento di separazione. Si afferma nel libro: “Accogliere il piccolo nel lettone durante il periodo dell’ansia da separazione non è una pratica diseducativa”. Questo non significa non essere decisi e determinati sulle regole.

Il sonno inquieto del bambino è destinato a passare col tempo. È bene non renderlo traumatico lasciandolo piangere. È dimostrato che quando il bambino smette di piangere è per rassegnazione, il che lo rende triste e insicuro.

Seguendo questi consigli, col tempo e la gentilezza, si può davvero riuscire a far addormentare il bambino serenamente e in modo indipendente. Ecco perché il manuale dell’esperta per far dormire i bambini dolcemente e con sogni sereni è davvero valido.

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