Il Kilt scozzese torna di moda?

Se pensiamo alla Scozia la nostra mente vaga. Le highlands, i castelli, la brughiera sconfinata, le leggende. Uno degli indumenti storici della Scozia è stato portato anche al cinema con “Braveheart” di Mel Gibson. Il kilt, la gonna maschile che, per antonomasia ha forgiato l’immaginario di tutti noi. Ma da dove deriva il kilt?

Non era un indumento medievale

Al contrario di quanto mostratoci da Braveheart e dalla sua iconica scena con gli scozzesi che si alzano le gonne, il kilt scozzese nasce in epoca moderna. Per vincere il freddo glaciale che attanaglia l’isola durante l’inverno, gli scozzesi erano soliti indossare una tunica molto lunga che spesso limitava i loro movimenti. Con l’avvento della rivoluzione industriale queste tuniche erano sempre più ingombranti e scomode.

L’idea di una gonna maschile venne a un imprenditore locale che decise di dividere la tunica in due parti, per permettere ai suoi operai di lavorare meglio. L’idea piacque così tanto agli operai che, ben presto, tutte le famiglie ne fecero una loro versione con la fantasia tartan associata alla loro famiglia.

Ad oggi, se si passeggia per la Royal Mile di Edimburgo, è possibile visitare il museo principale del kilt scozzese. Uno dei simboli della Scozia come la conosciamo oggi.

L’abbigliamento tipico di uno scozzese che va a una cerimonia è composto da una camicia, una giacca, un kilt, i calzini alti al polpaccio con i pon pon che riprendono le fantasie del tartan familiare e le scarpe. Se lo desidera, si può anche abbinare una borsetta che andrà davanti alla gonna e che viene fissata a una delle fibbie che corrono attorno al kilt.

Con l’invenzione del kilt, la fantasia delle case di moda è esplosa. Se si passeggia per Edimburgo infatti, è possibile trovare un set completo di kilt con tutti i suoi accessori. Ah, un’ultima cosa. Il kilt va indossato sempre a vita alta!

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