Il gustosissimo tortino georgiano

Continuiamo il viaggio gastronomico verso Oriente con un classico della cucina della Georgia.

Per chi se lo stesse chiedendo, stiamo parlando della Georgia asiatica, non di quella americana! Meravigliosa terra di confine fra Europa e Asia, presenta delle bellezze naturali e architettoniche sbalorditive, tacendo della sensazionale cucina locale.
I georgiani amano molto il dragoncello, e lo mettono veramente dappertutto (bibite frizzanti comprese, purtroppo).
In cucina, viene usato per insaporire stufati di carne, pesce grigliato, insalate e molti altri piatti. Immancabile è il khachapuri (tortino salato) aromatizzato al dragoncello, senza dubbio uno dei piatti nazionali principali della Georgia.
Vediamo come preparare il gustosissimo tortino georgiano.

Ingredienti

Per l’impasto:

a) 1 kg di farina;

b) 300 ml di acqua o latte;

c) 1 uovo;

d) 1 ½ cucchiai di lievito;

e) 1 cucchiaino di zucchero;

f) 1 cucchiaino di sale.

Per il ripieno:

a) 800 g di formaggio fresco, tipo primosale, in alternativa mozzarella;

b) 200 g di dragoncello fresco;

c) 1 uovo;

d) 50 g di burro.

Come realizzare il khachapuri, il gustosissimo tortino georgiano

Scaldare 300 ml di acqua o latte a 35°C, versare in una ciotola e incorporare il lievito.

Aggiungere 600 grammi di farina in una terrina e fare una fontanella in mezza. Aggiungere l’acqua con il lievito, il latte e un uovo crudo. Per un khachapuri dal colore dorato, basta aggiungere un cucchiaino di zucchero.

Impastare con energia, finché la consistenza dell’impasto non si può modellare in una palla morbida. Coprire la ciotola con della pellicola e lasciare in un luogo caldo (sul termosifone, ad esempio) per due ore, affinché lieviti l’impasto.

Si proceda quindi col ripieno.

Tritare il dragoncello e sbriciolare – oppure tagliare a dadini finissimi – il formaggio. Mettere tutto in una terrina insieme a un uovo e mescolare con le mani.

Quando l’impasto sarà pronto, aggiungere 150-200 grammi di farina e lavorare finché la pasta diventa soffice, ma non umida al tatto. Dividerlo in quattro palline della stessa dimensione e appiattire ogni pezzo di pasta in una forma circolare. Aggiungere un quarto del ripieno a ogni cerchio. Avvolgere l’impasto attorno al ripieno e pizzicare la parte superiore per sigillarlo.

Capovolgere e pressare con cura il khachapuri in una forma circolare di diametro inferiore ai 25 cm. Non appiattire troppo, perché si potrebbe lacerare. Infornare su una teglia spolverata di farina a 200°C, finché i “tortini” non bruniscono lievemente.

Per servire, spennellare la superficie di ogni khachapuri con burro fuso e servire caldo.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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