Il Governo Draghi verso nuove prospettive?

Il Governo Draghi pareva aver in qualche modo sopito le diatribe che avevano caratterizzato il precedente esecutivo a guida Conte.

Questa precedente esperienza politica aveva prima visto contrapposti soprattutto M5S e Lega, poi M5S ed Italia Viva.

Ma ora è tutto risolto?

Oppure il fuoco, come si suol dire, cova sotto la cenere?

Il Governo Draghi verso nuove prospettive?

Probabilmente nella fase iniziale un esecutivo così composito ha comunque ricevuto un certo sostegno, da parte delle forze di maggioranza.

Soprattutto convinte di far fronte comune contro pandemia e crisi economica conseguente.

Ma, si sa, dopo qualche tempo i nodi vengono al pettine.

E soprattutto governi di larga coalizione, con partiti dalle visioni differenziate su diversi aspetti, non tardano a far emergere talune divergenze.

Questo non significa crisi in vista.

Ma che su alcuni punti i partiti intendono far marcare la loro differenza.

Ma di quali punti si tratta?

Negli ultimi tempi sono emerse soprattutto due questioni, che tendono a dividere la coalizione di Governo: giustizia e politiche economiche.

Il nodo giustizia

Sul nodo giustizia la riforma voluta dalla Cartabia, unitamente ai referendum promossi principalmente dalla Lega, riconducono ad una visione decisamente garantista, legata alla giusta durata dei processi ed alla responsabilità dei magistrati.

Una visione almeno in parte diversa, rispetto a quella propria di altre forze politiche, in particolare del M5S.

Non a caso Conte, nel recente incontro con Draghi, ha sottolineato anche tale aspetto.

Ma non si tratta solo di una contrapposizione di opposte visioni.

Non va infatti dimenticato che anche sull’osservanza di certi principi in materia di giustizia l’UE ci osserva con occhio severo.

Ed una lontananza dallo Stato di diritto rischia di costare cara, anche in termini di fondi provenienti da fonte europea.

Non è un caso che l’UE sia già intervenuta per criticare certe normative di alcuni Paesi membri proprio in materia di Stato di diritto.

Il nodo economico

Non pochi problemi e differenti visioni pone anche il nodo economico.

Come affrontare la questione del debito e della recessione conseguente a chiusure e pandemia?

Alcuni puntano al sostegno economico.

Altri, invece, preferiscono parlare di incremento della pressione fiscale.

Probabilmente senza rendersi conto che rischiano di segare il ramo, su cui stanno seduti.

Per rispondere alla domanda se il Governo Draghi vada verso nuove prospettiva, a nostro avviso queste differenti vedute non rischiano di mettere in crisi l’esecutivo. Ma di provocare qualche paralisi, su temi oggetto di divergenze, questo sì.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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