Il genuino pancotto della nonna adatto per le fredde serate d’inverno

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Ecco qual è il genuino pancotto della nonna adatto per le fredde serate d’inverno. Un pasto fatto di pane e acqua e poco più. Messa così, la storia potrebbe apparire tutt’altro che allettante. E invece per chi ne ha fatto esperienza nell’infanzia, la ricetta contadina del pancotto può rivelare gradevoli sorprese. Vediamo quindi di andare subito al nocciolo e di capire come si prepara il genuino pancotto della nonna adatto per le fredde serate d’inverno.

Pochi e salutari ingredienti

Come anticipato, gli ingredienti di base sono pochi, poveri e facilissimi da “combinare” insieme. Basta infatti avere a disposizione del pane vecchio di qualche giorno, ovviamente in ottimo stato di conservazione e senza principio di muffa. Oltre a questo ingrediente di base, a piacere potranno aggiungersi olio, formaggio, brodo di carne, frutta secca e uova. Ma partiamo dalla ricetta più povera per la quale occorre solo pane, olio di buona qualità e un pizzico di sale.

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Procedura e utensili

Volendo seguire le orme delle nonne, sarà sufficiente munirsi di pezzi di pane e acqua. Infatti l’unica vera accortezza, in questo stadio iniziale di preparazione, consiste nel dosare bene la quantità di pane da miscelare con l’acqua. L’intento finale è quello di arrivare ad una consistenza della zuppa di pane morbida al cucchiaio, ma piuttosto densa. Non si tratta infatti di una minestra in brodo, ma di una zuppa. Per cui, il consiglio è di immergere i pezzi di pane in un moderato quantitativo di acqua, per poi eventualmente aggiungerne altra in corso d’opera. Una volta che il pane si trova immerso nell’acqua presalata, basterà lasciare agire il calore e la zuppa sarà pronta.

Il genuino pancotto della nonna adatto per le fredde serate d’inverno

La tradizione contadina vuole che la zuppa si prepari in un coccio di terracotta da lasciare bollire tra la cenere, in un canto dei focolari tradizionali aperti. Ma in assenza di un focolare domestico, andrà benissimo anche il fuoco dei fornelli. Via via che la zuppa comincerà ad addensarsi potranno aggiungersi dei condimenti a scelta.

Le reminiscenze d’infanzia rimandano a delle croste di formaggio, ovviamente edibili, o anche a delle prugne secche. Il calore intenso della zuppa, renderà entrambi questi ingredienti aggiuntivi nuovamente morbidi e turgidi. Sul finale, una volta che la zuppa sarà stata impiattata, basterà guarnire con un filo d’olio di oliva di qualità e il piatto caldo invernale è pronto da gustare.

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