Il futuro di Piazza Affari tra spread, BTP e congiuntura economica

La settimana comincia nel migliore dei modi per i mercati. In particolare per il listino italiano. Ma quale sarà il futuro di Piazza Affari tra spread, BTP e congiuntura economica? La domanda in questo momento è d’obbligo visto il rally registrato dal Ftse Mib (FTSEMIB: INDEX) nelle ultime sedute. Come ormai tutti sanno, Mario Draghi ha accettato l’incarico e ha già fatto il primo giro di consultazioni. Non solo, ma l’ex numero uno di BCE e Banca d’Italia si è visto letteralmente piovere addosso l’appoggio di tutti. Seppur con le dovute condizioni.

Massimo appoggio per Draghi

Una situazione che gli ha permesso di avere il massimo consenso disponibile, con la sola eccezione di Fratelli d’Italia e della probabile defezione di LEU. Un consenso che, paradossalmente, potrebbe rivelarsi un problema. Infatti sarà difficile anche per Draghi riuscire a far convivere in un eventuale Governo Renzi, Salvini e Zingaretti. E comunque anche per chi ha salvato l’euro resta un’impresa riuscire a mantenere un mosaico politico che definire Arlecchino è eufemistico. Ad ogni modo sono particolari che ai mercati interessano poco. Infatti appena si è fatto il nome di Draghi, gli operatori, consci del grande appoggio che sarebbe arrivato anche, se non soprattutto, dall’Europa, hanno deciso di ridare fiducia a Piazza Affari.

Il rally di Piazza Affari

Risultato: nelle ultime sedute il rally è stato evidente. Come è stato evidente anche il crollo dello spread arrivato a scendere sotto quota 95 punti. Parallelamente i rendimenti dei titoli di Stato italiani continuano a scendere toccando, con il BTP decennale, lo 0,51%, minimo storico. Cosa significa questo? Che probabilmente tira una nuova aria per il Ftse Mib. Aria che, per gli strategist di Marzotto Investment House potrebbe spingere l’indice anche sui 35mila punti. Ovviamente sempre nel caso in cui Mario Draghi riuscisse a creare un esecutivo. In questo caso, secondo le loro previsioni, bisognerebbe puntare non solo sui bancari, settore che ha dato il via alla corsa, ma sull’intero mercato tricolore. A cominciare dai componenti del Ftse Aim senza dimenticare small e mid cap.

Il futuro di Piazza Affari tra spread, BTP e congiuntura economica

Intanto, guardando le previsioni sullo spread, da Pictet Asset Management, sempre in caso di conferma definitiva di Draghi come Premier, non è da escludere uno spread BTP/Bund che possa toccare area 70/80 punti.

Intanto Draghi inizierà oggi il secondo giro di consultazioni. L’obiettivo è offrire una prima piattaforma programmatica ai rappresentanti di quelle forze che hanno confermato l’appoggio. Anche in vista della creazione di una squadra di governo. Intanto restano i punti fermi: pensioni, investimenti strutturali e Recovery Fund.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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