Il Fondo monetario rivaluta il rimbalzo dell’Italia ma chiede una stretta sulle pensioni

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) premia il rimbalzo dell’Italia rivedendo le stime di ripresa economica del 2021. Si potrà registrare una crescita del 5,8% dopo li crollo dell’8,9% accusato nel 2020. Ma poi punta il dito contro il nostro sistema previdenziale. Niente pensioni anticipate, costano troppo. Ecco le analisi che gelano l’entusiasmo nazionale, a cura della Redazione Attualità di ProiezionidiBorsa.

Un secco stop a Quota 100

L’organismo monetario mondiale frena bruscamente le intenzioni dell’Italia: no a migliaia di lavoratori in pensione anticipata. Il monito è piuttosto severo, arriva in un momento in cui il Governo Draghi sta ragionando seriamente sul futuro delle pensioni. La formula Quota 100, infatti, è prossima alla scadenza ed è destinata a sparire perché ritenuta troppo gravosa per i conti pubblici.

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Il provvedimento prevede fino al 31 dicembre la possibilità di andare in pensione a 62 anni con 38 anni di contributi versati, raggiungendo la Quota 100, sommando cioè età e contributi versati. Il Governo sta da mesi ragionando sulle ipotesi possibili per rimpiazzare questa importante finestra di uscita. Ecco però quanto si perde con Quota 100 andando in pensione un anno prima della anticipata. Al momento non si è trovato ancora un accordo. Oltre che alla nuova norma che dovrebbe sostituire Quota 100, si ragiona anche sulle modalità per concedere le rivalutazioni delle pensioni.

Il Fondo monetario rivaluta il rimbalzo dell’Italia ma chiede una stretta sulle pensioni

La nota sull’Italia è contenuta nel World Economic Outlook, diffuso alle assemblee autunnali con la Banca Mondiale. Contiene una revisione di 0,9 punti più elevata delle stime precedenti, risalenti a luglio. Sul 2022, invece, è confermata la previsione su un ulteriore più 4,2% del PIL. La ripresa ha perso slancio frenata dal protrarsi della pandemia e dalla diffusione della variante Delta che sta rallentando il ritorno alla normalità. Le previsioni di crescita economica globale di quest’anno sono riviste al ribasso. Potranno arrivare al più 5,9% dopo il crollo del 3,1% causato nel 2020 dalla crisi pandemica. La stima di crescita 2022 è stata invece confermata al più 4,9%.

I Paesi a basso reddito ricevono i vaccini gratis e li rivendono

Il Fondo monetario rivaluta il rimbalzo dell’Italia ma chiede una stretta sulle pensioni. La pericolosa divergenza nelle prospettive economiche tra Paesi crea molta grande preoccupazione tra gli economisti FMI. L’istituzione attribuisce questo gap alla disparità nelle campagne di vaccinazione. Nei paesi a basso reddito il 96% del totale non risulta inoculato con i vaccini sperimentali anti Covid. Ora è proprio sulla campagna di vaccinazioni sperimentali in Africa che puntano con sempre maggiore decisione FMI, sostenute da OMS e WTO. Il capo della Banca Mondiale, David Malpass, denuncia addirittura “un gap tra le donazioni di vaccini dei Paesi ricchi e le forniture effettive negli Stati che le dovrebbero ricevere, in particolare in Africa”. I Paesi donatori, ha fatto capire, dovrebbero impegnarsi per “controllare” che le loro donazioni vengano effettivamente utilizzate.

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