Il fattore che ha condizionato oggi l’operatività delle Borse

Seduta negativa per i listini del Vecchio Continente. Ma anche a Wall Street e sulle Piazze azionarie asiatiche, sta crescendo un sentimento negativo. Dovuto all’espandersi dei contagi da Covid nel mondo. Covid che ha fatto la sua ricomparsa anche in Cina. E’ questo il fattore che ha condizionato oggi l’operatività delle Borse.

Borse mondiali incerte

C’è un detto che recita: tanto tuonò che piovve. E’ un detto che ben si adatta all’andamento tenuto dalle Borse questa settimana e in particolare nell’ultima giornata. Dopo alcune sedute incerte alla fine è arrivata quella negativa.

Nell’ultima giornata di ottava tutti listini del Vecchio Continente hanno chiuso in negativo. L’unica Borsa in positivo è stata quella elvetica. E’ partita male anche Wall Street e in mattinata ha chiuso in calo anche la Borsa giapponese.

Ovviamente anche Piazza Affari ha terminato in negativo. Il listino è partito bene, con i prezzi che in avvio sembravano potere salire.  Ma attorno alle 12,00 il mercato azionario italiano ha preso a scendere.

La Borsa di Milano limita i danni

Alla violazione del supporto dei 22.500 punti, i prezzi del Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB),  hanno accelerato al ribasso. Uno scenario annunciato dagli Esperti di ProiezionidiBorsa nella analisi di previsione di apertura del mercato nella giornata odierna.

Al termine della seduta il Ftse Mib ha chiuso in calo dell’1,1% a 22.381 punti. La chiusura avrebbe potuto essere anche peggiore se il supporto a 22.200 punti non avesse retto.

Paradossalmente la Borsa di Milano non è stata la peggiore. Il listino tedesco ha perduto l’1,7%, Madrid l’1,9%, Parigi l’1,2%, Londra l’1,1%. Per ora gli operatori sembrano disinteressarsi delle vicende nostrane e guardano a quello che accade nel mondo.

Borse preoccupate dal riaccendersi della pandemia in Cina

Preoccupa il riaccendersi di focolai di virus in Cina, dove il Covid sembrava debellato. E’ questo il fattore che ha condizionato oggi l’operatività delle Borse. Elemento che ha spinto molti investitori ad alleggerire le posizioni, anche in vista del fine settimana.

I timori che una nuova ondata di contagi fermi la flebile ripresa economica in atto, sono stati confermati dall’andamento del prezzo del petrolio. I prezzi del greggio hanno ceduto il 2,5%, trascinandosi dietro i titoli legati al petrolio. A Piazza Affari Eni ha ceduto quasi il 2% e Saipem il 2,7%.

I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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