Il dollaro resiste. Analisi a cura dell’ufficio studi di 24Option

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Il focus principale del mercato valutario resta naturalmente il dollaro americano dal momento che oramai da aprile osserviamo uno spiccato dollaro-centrismo che vede il biglietto verde comprato (perolpiù) e venduto univocamente contro tutte le altre valute, eccezion fatta in sporadici casi con lo yen giapponese per i motivi tante volte descritti e su cui naturalmente torneremo. Ci troviamo di fronte in queste ora ad una fase che ha visto alternarsi salite marcate nella seconda settimana del mese a discese di altrettanta portata nella settimana successiva, fino al nuovo su e giù degli ultimi 5 giorni. E nella giornata, quella di ieri, che poteva segnare “definitive” discese per il greenback, i supporti hanno ancora tenuto e lo hanno condotto a nuovi seppur lievi acquisti. Il PIL Americano la cui pubblicazione avverà questo pomeriggio alle 14.30 potrà contribuire a fornire indicazioni più precise.

L’eurodollaro è stato molto tecnico ma non perfetto. Dopo la rottura dei giorni scorsi a 1,1620 ci attendevamo un approdo tra 1,1740 e 1,1750, mentre il prezzo si è fermato poco prima per poi iiniziare a ritracciare. Staremo ora pronti a valutare nuove vendite a violazione di 1,1660 in direzione proprio 1,1620. Sopra 1,17 invece, sempre nel breve, possibili nuovi long.

UsdJpy resta interlocutorio. ieri non abbiamo assistito al cedimento sotto 111 che avrebbe incoraggiato posizioni ribassiste. Questo porta a ritenere plausibile che si possa sviluppare il quadro rialzista sopra 111,50. Sotto 111 resteremo invece ribassisti.

GbpUsd ha tentato ieri sortite rialziste poi svilite ancora sull’idea che si possa ripartire al ribasso, con livello ottimale sotto 1,28. Sotto 1,2830 si potrebbero tuttavia già implementare i primi short.

Come si diceva ieri AudUsd e NzdUsdm seppur tirati, mantengono un quadro daily ribassista. Il primo con segnale di attivazione sotto 0,73 e il secondo sotto 0,6690. Mentre per Aud non contempleremo alternative rialziste, per Nzd potremo invece pensare ad eventuali long sopra 0,6725.

Resta controverso il Dax che ha ben reagito in area 12.600 punti, ritenendo questa una resistenza con possibilità dunque di nuovi ribassi che sfrutteremo però a breakout di 12.500 punti. Long solo 12.600.

Oro che invece si è sporcato sui livelli tecnici ultimi. Le salite sopra 1.210 sembravano poter presagire estensioni up invece il mercato è tornato a scendere. Pronti ad attivarsi in sell su eventuali break sotto 1.200.

EurUsd e Gbpusd a sinistra, Dax e Oro a destra – Grafico Daily

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