Il dolce orientale che stupirà gli ospiti

Il dolce orientale che stupirà gli ospiti.
Viviamo in un mondo in cui si può barare sulle proprie abilità culinarie andando in rosticceria o direttamente al banco gastronomia del supermercato.
Ci sono sensazioni uniche, però, che non si possono millantare: s’hanno da fare, e basta.
Fra questi momenti di felicità cristallizzati nel tempo, assaggiare un dolce tipico e impossibile da trovare altrove è quello che ProiezionidiBorsa vorrebbe suggerire ai lettori.

Georgia in un boccone

Il Tklapi è un dolce georgiano composto da purea di frutta cotta, versata su dei vassoi e lasciata ad asciugare al sole per alcuni giorni. È tipicamente preparato con frutta come prugne selvatiche, pere, more di gelso, fichi o mele.

A vederlo, potrebbe sembrare un coloratissimo scampolo di cuoio (lo strato è sottile e una volta pronto è flessibile come un foglio). Curiosamente, il tklapi può essere consumato da solo o utilizzato grattugiato in zuppe e stufati, a dimostrazione della particolarità della cucina georgiana.

Come preparare il Tklapi

Ingredienti:

  • 3 kg di frutta (fichi, prugne, more, mele);
  • acqua q.b.;
  • 3-4 cucchiai di zucchero

Denocciolare la frutta, metterla in una pentola e versare acqua fino a coprirla interamente.

Bollire per circa 30 minuti, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno. Quando la mistura sarà cotta, lasciare raffreddare per un’ora, trasferirla in uno scolapasta a fori larghi (conservare parte del succo fuoriuscito, servirà) e asciugare.

Aggiungere lo zucchero alla purea, mescolare e cuocere a fuoco basso. Portare a ebollizione il tutto e cuocere per altri 5 minuti, quindi togliere dal fuoco. A questo punto, la purea potrà essere versata su degli assi inumiditi; è possibile usare una teglia rivestita di carta da forno o pellicola.

Sulla superficie preparata, adagiare la purea con circa 1-2 mm di spessore ed esporla al sole ad asciugare. Per l’essiccazione va bene anche un locale coperto, purché ventilato, per evitare la formazione di muffe.

Si sconsiglia di asciugare il tklapi nel forno. Quando la superficie sarà asciutta, dopo circa 1-3 giorni, separare con cura lo strato, rovesciarlo sull’altro lato e lasciarlo asciugare ulteriormente. A seconda della temperatura dell’aria, l’asciugatura potrà richiedere da 2 a 7 giorni. Quando il tklapi è completamente asciutto, spennellare il “foglio” di frutta col succo prelevato durante la cottura. Arrotolare lo strato di tklapi e conservarlo in un luogo buio.

Il dolce orientale che stupirà gli ospiti è pronto, buon appetito!

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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