Il crollo del petrolio e il coronavirus fanno danni incalcolabili

Eni si lecca le ferite. Il crollo del petrolio e il coronavirus fanno danni incalcolabili. I risultati del primo trimestre 2020 segnano -44% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La perdita netta è di 2,93 miliardi. Ma non è finita perché per il futuro vanno rivisti i piani. Gli effetti della pandemia da Covid-19 e del crollo del prezzo del greggio saranno sentiti per un lungo periodo.

Rivedere i piani aziendali

Eni  per non correre rischi societari sta rivedendo il proprio piano industriale degli investimenti. La società va messa nelle condizioni di non fare scelte avventate. Gli obiettivi di ieri, non possono essere più realizzato a seguito di questa catastrofe non solo sanitaria ma anche economica. La riduzione degli investimenti sarà del 30% rispetto a quanto deciso per quest’anno. Stesso avverrà anche per il 2021. Pesa come un macigno la situazione emergenziale sulle spalle di tutte le aziende senza distinzione tra grandi e piccole. La produzione 2020 si attesterà su 1,80 milioni di barili al giorno.

Una crisi senza precedenti

Purtroppo per chi investe il 2020 sarà un anno delicato. Per l’ad Claudio Descalzi è l’anno più delicato degli ultimi 70 anni. Come un macigno il crollo del petrolio e il coronavirus fanno danni incalcolabili per il settore Oil&Gas. Mentre per molti settori c’è stato il lockdown, Eni è riuscita a garantire continuità. Ma nonostante ciò si è rivisto il piano economico con azioni diffuse di saving dei costi per circa 600 milioni nel 2020.

Le prospettive

Almeno per ora non ci sarà nessun acquisto di azioni proprie fino a quando il prezzo del Brent non tornerà ad essere su cifre accettabili di 60 dollari al barile.

Proprio sul prezzo del Brent al barile, Eni stima che si aggiri tra 45 dollari nel 2020 e 55 dollari nell’anno successivo. Per il gas al Psv la riduzione riguarda il 2020 del 15% mentre nel 2021 del 30%. Nonostante questo cataclisma, Eni spera che nel secondo semestre i consumi di olio, gas ed energia elettrica riprendano ad ogni latitudine.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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