Il Covid scatena il panico, le Borse crollano e Piazza Affari sprofonda

Siamo stati facili profeti nell’immaginare quello che oggi sarebbe successo. Nell’articolo “3 motivi per cui questo sarà il probabile scenario di oggi in Borsa” i nostri Esperti avevano correttamente individuato la tendenza di oggi. Intuire cosa accadrà in Borsa è sempre una prova ardua, specialmente se si tratta di determinare l’andamento del giorno dopo. Analizzando l’andamento dei prezzi della scorsa settimana e studiando quanto era accaduto venerdì, si poteva immaginare per oggi una seduta difficile. E così è stato.

I listini oggi sono stati travolte dalle vendite, perché il Covid scatena il panico, le Borse crollano e Piazza Affari sprofonda. Per i mercati azionari quella odierna è stata una seduta da dimenticare. Le Borse hanno aperto tutte in rosso e hanno chiuso con cali profondi. Il crollo è arrivato formalmente per i timori sulla crescita economica causati dall’allargarsi dei contagi della variante Delta del Covid nel fine settimana. In realtà, come abbiamo scritto anche in precedenza, il malessere viene da lontano. Scopriamo cosa è accaduto oggi sui mercati.

Il Covid scatena il panico, le Borse crollano e Piazza Affari sprofonda

Partiamo dalle chiusure dei mercati azionari. La Borsa tedesca ha perduto il 2,6%, quella di Parigi il 2,5%, mentre Londra ha ceduto il 2,3% proprio nel giorno del Freedom Day. Infatti nel Regno Unito oggi sono state abolite tutte le restrizioni legate all’emergenza Covid e paradossalmente proprio oggi la Borsa ha perduto pesantemente. Alla chiusura delle Piazze del Vecchio Continente, anche la Borsa americana stava perdendo. Il Dow Jones e l’S&P 500 erano in calo del 2%, il Nasdaq dell’1,5%.

Piazza Affari è stata la Borsa peggiore tra i principali listini europei. Il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha terminato la seduta in calo del 3,3% chiudendo a 23.965 punti, raggiungendo esattamente i target previsti dall’analisi dei nostri Analisti. L’indice ancora una volta è stato affossato dalle banche ma anche dai titoli legati al settore oil. BPER Banca è stata la peggiore blue chip con una perdita del 5%, mentre Intesa Sanpaolo ha ceduto il 4,2%. Pesante ribasso anche per Enel, che ha perduto il 5% e Saipem, che ha ceduto il 4,7%, trascinata al ribasso dal crollo del 7% del prezzo del greggio.

Approfondimento

Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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