Il contribuente sconosciuto al Fisco può fare causa ad un cliente che non lo ha pagato?

Tante le richieste dei Lettori su come pagare le tasse, ma c’è anche chi evade le tasse e non è pagato dai clienti. Un Lettore, infatti, chiede agli Esperti di ProiezionidiBorsa cosa fare per vantare il suo credito essendo totalmente sconosciuto dal Fisco. Inoltre, il Lettore ha emesso certificazioni obbligatorie dalla Legge per impianti elettrici senza i requisiti tecnici professionali. Chiede agli Esperti come intentare una causa dinnanzi ai giudici per far rivalere i suoi diritti ed essere pagato per il lavoro svolto. In questa domanda sono tanti i nodi da sciogliere. Verifichiamo quando il contribuente sconosciuto al Fisco può fare causa ad un cliente che non lo ha pagato, basandoci su sentenze e circolari della Guardia di Finanza.

Quando un contribuente è totalmente sconosciuto al Fisco, cosa succede?

Quando un contribuente è totalmente sconosciuto al Fisco ed esercita un’attività economica soggetta agli obblighi fiscali e tassazione, si configura il fenomeno di evasione fiscale totale.

La Legge punisce questo fenomeno con specifiche sanzioni previste nel D.Lgs. 74/2000. Qualsiasi cittadino che evade l’IVA e le imposte sui redditi e non presenta la dichiarazione dei redditi è punibile con reclusione: da un anno e sei mesi a quattro anni.

In materia di contrasto ed evasione fiscale consigliamo di consultare la circolare n. 1/2018 della Guardia di Finanza. La circolare fornisce una chiave interpretativa e importanti definizioni in materia.

Certificazione impianti elettrici senza titolo

Inoltre, il Lettore specifica che certifica impianti elettrici senza averne il titolo. La certificazione obbligatoria dalla Legge consta di una firma del tecnico abilitato che decreta la sicurezza dell’impianto. Inoltre, specifica che, all’interno della struttura, è collocato un impianto che sia funzionante e soggetto alla manutenzione in caso di malfunzionamento o guasto.

La firma sulla certificazione obbligatoria non deve essere falsificata o apposta da persone che non hanno il titolo abilitante. Pertanto, la persona che firma la certificazione deve avere i requisiti teorici, tecnici e pratici previsti dalla Legge.

Nel caso in esame, una persona che presenta una certificazione obbligatoria per Legge per impianti elettrici senza titolo, è punibile dal Codice Penale all’art. 348 come abuso della professione. Prevista in questi casi la reclusione da sei a tre mesi e con una multa da 10mila a 50mila euro. Inoltre, considerando la messa in sicurezza degli impianti elettrici eseguita da una persona senza titolo, il rischio è maggiore e la condanna può essere più elevata.

Reato di abuso dell’esercizio alla professione

Il contribuente sconosciuto al Fisco può fare causa ad un cliente che non lo ha pagato? La Corte di Cassazione del Tribunale di Milano, con la sentenza del 25 gennaio 2008 n. 909, ha condannato per reato di abuso dell’esercizio di professione (art. 348) un installatore di caldaia.

Nella fattispecie, riguarda un cittadino che aveva operato e agito senza titolo abilitante provocando la morte degli inquilini. La condanna, oltre al reato di abuso, ha previsto anche quello di omicidio colposo (artt. 1, 3, 5, Legge n. 1083/1971).

La Legge n. 1083, ai sensi dell’articolo 5, prevede la reclusione fino a due anni, o un’ammenda fino a 2.065 euro, se si violano gli articoli normativi 1 e 3. In più, specifica che chi realizza impianti deve essere iscritto presso specifici albi della Camera di Commercio.

Il contribuente sconosciuto al Fisco può fare causa ad un cliente che non lo ha pagato?

Un credito per essere vantato deve essere provato con un contratto tra le parti e l’emissione della fattura. Se il contratto è mancante, il creditore con l’emissione della fattura può chiedere al giudice di emettere un’ordinanza di pagamento al debitore. Il debitore a sua volta può decidere di pagare o fare opposizione entro 40 giorni.

Questi casi si verificano quando tutto è lecito.

Il contribuente sconosciuto al Fisco non può emettere fattura; inoltre, nel caso in esame, parliamo anche di un abuso della professione.

In effetti, è difficile vantare un credito quando si è evasori fiscali ad ampio raggio.

La mancanza di titolo abilitante, la mancata iscrizione alla Camera di Commercio, l’evasione fiscale ai fini delle imposte sono tutte cose da considerare e che verrebbero fuori nell’immediato in una causa di recupero crediti.

Senza considerare che il cliente potrebbe richiedere il risarcimento del danno per un impianto non a norma con certificazione obbligatoria falsificata.

Analizzando la domanda, il contribuente sconosciuto al Fisco può fare causa ad un cliente che non lo ha pagato? Abbiamo esposto in breve tutti gli illeciti e il rischio a vantare un credito senza titolo.

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