Il commerciante può autoridursi il canone di locazione se è in difficoltà?

Negli ultimi tempi le associazioni rappresentative dei commercianti hanno chiesto più ampie possibilità di autoriduzione del canone di locazione per i commercianti che non riescono a pagare. Si sa con certezza se il commerciante può autoridursi il canone se è in difficoltà? La questione è stata sottoposta al vaglio della Corte di Cassazione perché valutasse la legittimità della autoriduzione del canone. La Corte si è espressa con la recente sentenza 2154 del gennaio 2021.

Il commerciante può autoridursi il canone di locazione se è in difficoltà?

Il caso concreto deciso dalla Corte riguardava un contratto di locazione commerciale stipulato da un bar pasticceria, con un determinato canone mensile. Dopo 3 anni il titolare del bar subiva sfratto per morosità perché aveva versato solo la metà del canone previsto in contratto. Nel procedimento di sfratto il conduttore sosteneva di aver pagato solo la metà perché il proprietario del locale non aveva effettuato il cambio di destinazione d’uso. Inoltre il locale risultava privo di agibilità.

In un caso simile il commerciante può autoridursi il canone di locazione se è in difficoltà? Il effetti il titolare del bar aveva subito alcuni verbali dal Comune che accertavano l’illegittimo esercizio dell’attività. L’attività era quindi stata sospesa per alcuni mesi.

La decisione finale

La Corte di Cassazione nella sentenza fa riferimento all’art. 1460 codice civile. Quando una delle parti in causa sostiene che l’altra non ha correttamente adempiuto alle proprie obbligazioni occorre applicare i principi di correttezza e buona fede.

Si può ritenere che il proprietario del locale non fosse in totale buona fede, perché il fondo era privo di agibilità. In questo caso sarebbe corretto ammettere una riduzione della prestazione dell’affittuario e quindi una sospensione del pagamento del canone.

L’autoriduzione del canone di locazione

La sentenza citata dimostra, tuttavia, che per ridurre una prestazione accettata per contratto occorre un accertamento delle rispettive responsabilità. Iniziare semplicemente a pagare di meno espone l’affittuario all’azione legale del proprietario. Meglio allora che il conduttore scriva al proprietario le ragioni per cui ritiene opportuna una riduzione del canone. E sarà bene accertarsi che si tratti di motivazioni che possano reggere un domani in Tribunale.

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