Il cibo che ci aiuterà ad affrontare la fame nel mondo non è quello che avremmo immaginato

In accordo con un report della FAO (Food and Agriculture Organization) delle Nazioni Unite, la popolazione globale raggiungerà i 9 miliardi di persone entro il 2050. La risposta a questa crescita si tradurrà in un aumento del volume di cibo prodotto. Questa necessità si scontrerà però con una riduzione a livello globale dei terreni agricoli. L’innalzamento delle temperature provocherà un fenomeno di desertificazione e una serie problematiche legate al difficile equilibrio tra benessere e rispetto della natura. Da tenere in considerazione anche la spinta costante alla riduzione della carne (e quindi degli allevamenti intensivi) nella dieta.

Il cibo diverrà pertanto un aspetto dirimente e imprescindibile che dovremo affrontare. Eppure, il cibo che ci aiuterà ad affrontare la fame nel mondo non è quello che avremmo immaginato. In parte, la risposta a questo aumento di domanda del cibo arriverà dalle tecnologie di modifica genetica (per esempio, con coltivazioni più resistenti). In parte, arriverà dall’accettazione di un cibo già ampiamente consumato da una larga fetta della popolazione mondiale: gli insetti.

Gli insetti e l’Occidente

In Giappone si servono larve di ape cotte in salsa di soia, in Australia al ristorante è possibile mangiare termiti o formiche arrostite, in Thailandia grilli fritti. In Messico, in Oaxaca, si mangiano le Chapulines, ovvero cavallette croccanti. Nei paesi Occidentali l’entomofagia è percepita come un fenomeno negativo. Gli insetti edibili (circa 2.000 specie) rappresenteranno una preziosa fonte di proteine, vitamine e sali minerali. Ci sono molte specie di insetti che potrebbero diventare una valida alternativa ai prodotti delle nostre cucine.

Il corpo degli insetti è ricco di proteine, amino acidi, grassi, carboidrati e diverse vitamine. In particolare, gli insetti più promettenti nell’essere accettati nei paesi europei appartengono all’ordine Orthoptera (grilli, locuste e cavallette) o all’ordine dei Coleotteri (es. verme della farina). Altri candidati sono formiche, falene, tarantole e scarabei. C’è un crescente interesse imprenditoriale in questi nuovi ingredienti, nella produzione di snack, barrette energetiche e altre tipologie di prodotti, incentrate su farine a base di insetto. Arriveranno sulle nostre tavole panini alla farina di grillo o pizze alla farina di baco. Questo è il futuro. Dunque, il cibo che ci aiuterà ad affrontare la fame nel mondo non è quello che avremmo immaginato.

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