Il Banco BPM è impostato al ribasso, i possibili livelli dove tornare compratori

Il Banco BPM è impostato al ribasso, i possibili livelli dove tornare compratori sono l’oggetto dello studio riportato in questo report.

Uno degli eventi chiave che ha caratterizzato la storica recente di Banco BPM è stato la pubblicazione dei dati relativi al terzo trimestre del 2021. Questi dati hanno in un primo momento fatto volare il titolo, che successivamente ha preso a ritracciare.

Ricordiamo brevemente i dati trimestrali.

L’istituto ha terminato i primi nove mesi dell’anno con un utile netto di 472 milioni di euro, in aumento del 79,8% rispetto ai 262,53 milioni contabilizzati nei primi nove mesi dell’esercizio precedente. Un ottimo risultato che riflette l’ottimo stato di salute della banca guidata dall’AD Castagna. Dato ancora più interessante, però, è quello legato ai NPL, i Nn Performing Loans. L’NPE ratio lordo (acronimo di Non Performing Exposure ratio, che mette in rapporto il totale dei crediti deteriorati e l’intero stock dei crediti erogati da una banca), infatti, è sceso al 5,9% dal 7,5% di inizio anno.
Infine, ci sono state le prime indicazioni relative al pagamento del dividendo sull’esercizio 2021. Banco BPM ha confermato l’aspettativa di un utile netto per azione di circa 0,35 euro che, considerata anche la posizione patrimoniale, dovrebbe consentire la remunerazione degli azionisti, con un pay out ratio del 40% circa.  Alle quotazioni attuali il dividendo distribuito corrisponderebbe a un rendimento di oltre il 5%.
Ci sono, quindi, tutti i presupposti per sfruttare ogni occasione di ritracciamento per tornare compratori su quello che nell’ultimo anno è stato uno dei migliori titoli bancari sul listino milanese.

La valutazione del titolo

La società presenta multipli di guadagno molto interessanti e il prezzo dell’azienda rispetto al valore netto contabile fa apparire l’azione come relativamente economica. Anche il Price to Book ratio presenta interessanti prospettive di apprezzamento. Inoltre in base al consensus degli analisti che seguono l’azienda, l’Utile Netto per Azione (EPS) dovrebbe crescere notevolmente nei prossimi esercizi.

Analisti che hanno un consenso medio accumulare con un prezzo obiettivo medio che esprime una sottovalutazione del 33%.

Il Banco BPM è impostato al ribasso, i possibili livelli dove tornare compratori: le indicazioni dell’analisi grafica

Banco BPM (MIL:BAMI) ha chiuso la seduta del 24 novembre in area 2,621 euro invariato rispetto alla seduta precedente.

Sul time frame settimanale, dopo l’euforia seguita alla pubblicazione della trimestrale, la tendenza ha virato al ribasso. Allo stato attuale, quindi, le quotazioni sono dirette verso il I obiettivo di prezzo in area 2,47 euro. Questo livello potrebbe essere un buon punto di ingresso in quanto già in passato ha rappresentato un livello chiave sul quale le quotazioni hanno invertito al rialzo.

Tuttavia non va trascurata la possibilità che questo livello di supporto possa essere rotto in chiusura di settimana. In questo caso le quotazioni potranno proseguire la loro corsa al ribasso verso area 1,84 euro prima e successivamente verso area 1,2 euro.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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