Il 5G cambierà il mondo: come, dove e quando?

Il 5G cambierà il mondo: come, dove e quando? La quinta generazione di reti mobili è arrivata. E si prevede che avrà un impatto maggiore sull’economia globale rispetto alle precedenti iterazioni. Contribuendo con oltre 13.000 miliardi di dollari alla produzione mondiale entro il 2035. Secondo le previsioni, la Cina è destinata a vedere la maggior parte dei guadagni economici derivanti dal roll-out. Mentre il settore manifatturiero sarà quello che ne trarrà maggior beneficio. Questo in quanto gli operatori saranno in grado di aumentare la produzione. E di creare nuovi flussi di entrate grazie alla digitalizzazione dell’industria.

Qualche altro dato? Il 5G, sempre per il 2035, sarà responsabile della generazione del 5% del PIL mondiale. E creerà 22,5 milioni di posti di lavoro sempre entro quella data.

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Il 4G ha fornito al mondo una cosa. La velocità. Almeno la velocità necessaria per le app online e lo streaming via smartphone. Ma il 5G è e sarà un’altra cosa. Sarà un vero e proprio salto quantico. E fornirà molti miglioramenti. Non solo più velocità e maggiore stabilità. Ma sarà la base per città ed industrie realmente connesse ed interconnesse.

Il 5G cambierà il mondo: come, dove e quando?

I cambiamenti, soprattutto quelli epocali, non avvengono in una notte. Ci vuole pazienza. Come detto, l’industria che avrà la disruption maggiore in termini di generazione di ricchezza sarà la manifattura. Poi verranno l’informazione e le telecomunicazioni. Seguiranno le vendite, sia al dettaglio che all’ingrosso, i servizi pubblici e le infrastrutture. In termini percentuali, invece, l’industria che vedrà più cambiamenti sarà ovviamente quella tecnologica.

In ambito manifatturiero, si ricerca efficienza come e più che altrove. Avremo le prime fabbriche intelligenti. Niente più cavi, migliori processi automatizzati, e molti più dati generati e da analizzare. Meno operai e molti più operatori specializzati. Magari super specializzati, con lauree apposite. Con la latenza del segnale praticamente in tempo reale, realtà virtuale ed aumentata diventeranno più comuni. E quindi più affidabili. Basta pensare ad un’operazione chirurgica via robot a distanza. O l’esame di un’infrastruttura dall’interno da più persone. Pur essendo in parti diverse del mondo, ovviamente.

Chi è all’avanguardia in questo campo?

La Cina, innanzitutto. Con Huawei leader indiscusso. Soprattutto per quanto riguarda l’output generato dal 5G e l’occupazione diretta. L’America è seconda globalmente e rincorre, ma non datela affatto per spacciata. Infatti a livello di R&D e spesa di capitale sarà ancora prima. E le società di servizi americane domineranno il campo delle applicazioni e proprio dei servizi. Dietro a questi due titani ci sono gli altri. Il Giappone li inseguirà a distanza. Ed a sua volta sarà seguito da Germania, Francia, Regno Unito e Corea del Sud. Italia non pervenuta, naturalmente.

La stragrande maggioranza dei benefici del 5G, però, sono ancora lontani degli anni. Sarà una tecnologia che richiederà ancora anni di nuove innovazioni e di tecnologie complementari. Innovazioni che realizzeranno il suo pieno potenziale nel tempo, come per le precedenti. Possiamo solo pensare al futuro. E solo il tempo dirà quali nazioni e quali industrie avranno vinto o perso.

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