IFO tedesco: ancora in ribasso

Indice IFO in ribasso. Ancora una giornata di dati macroeconomici deludenti per la Germania.

Vediamoli in dettaglio:

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Tabella dati macroeconomici

Aspettative di business tedesco 97,3 98,3 98,7
Valutazione dell’attuale situazione tedesca 104,7 104,9 105,5
Indice IFO sulla fiducia delle aziende in Germania 101,0 101,8 102,0

Colpisce in particolare l’indice IFO che scende ancora per la quarta volta consecutiva e la terza sotto le attese.

Gli indicatori di fiducia sono spesso ballerini e non sempre pertanto affidabili.

Quando però diventano trend qualcosa ci stanno dicendo…

Merkel in uscita Germania in down

Sarà un caso ma questo “fenomeno”dei dati tedeschi deludenti si è accentuato principalmente da quando Angela Merkel ha annunciato che questo sarà il suo ultimo mandato.

In ogni caso una Germania meno distante dal resto del gruppo delle nazioni partecipanti all’UE renderà politiche e direttive più omogenee ed accettabili per tutti.

E’ scontato precisare che sarebbe stato meglio che questo avvicinamento avvenisse nella parte alta della curva del ciclo economico, ma per ora basta per accontentarsi.

Aspettative di business ai minimi dei 5 anni

Sarà altrettanto importante però che questo rallentamento si limiti ad essere tale e non diventi una vera e propria recessione come le successive rilevazioni discendenti dell’IFO fanno temere.

Anche perché questo trend negativo è avvalorato ulteriormente dal dato sulle aspettative di business tedesco.

Aspettative di business scese a un 97,3 vs 98,3 che al di là dell’avere deluso gli analisti è anche il dato peggiore da diversi anni a questa parte.

La BCE è disarmata e ora?

Sul fronte del ribasso dei tassi come leva di ripartenza del ciclo economico europeo la BCE si trova ora totalmente disarmata.

Il QE è al termine e pertanto le industrie, a cominciare dai colossi tedeschi, dovranno darsi una bella regolata per ripartire.

L’idea di tagli del personale sarebbe folle in quanto al di là del primario aspetto sociale una disoccupazione di nuovo in crescita porterebbe subito a ulteriori peggioramenti dei dati macroeconomici.
Ricercare qualità nei prodotti è sempre la strada maestra. Basterà?

Si avranno vantaggi dall’euro debole questo sì ma nl caso questo , come temo, non bastasse sarà di nuovo la BCE con le manovre straordinarie accennate da Draghi a dovere diradare impulso all’economia.

Altro che stare a discutere di decimali…

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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