Idee per andare in pensione prima. E meglio

Mettere da parte del denaro e investirlo per farlo fruttare. Questa la prima delle idee per andare in pensione prima. E meglio.

Andare in pensione può significare dover far quadrare sempre i conti, letteralmente, per qualsiasi cosa. Per questo è di primaria importanza riuscire a sfruttare, finchè si è in grado di farlo, i soldi.

Come potenziare il rendimento

Sfruttarli, però, non parcheggiandoli completamente in investimenti che non rendono, ma cercando, con coscienza, di capire come potenziare il rendimento. Anche perché, di questi tempi, i rendimenti sono minimi. Meglio guardare, come spesso si è detto, alle azioni, in particolare ai titoli growth. Sul mercato statunitense, ad esempio, le azioni di Guardant Health sono salite oltre il 108% in più nel 2019. A dare la spinta sono stati i suoi kit per la diagnostica tumorale. Si tratta di un mercato di nicchia molto particolare perché i kit sono usati solo a scopo di ricerca.

Un titolo con forte potenziale di crescita

Infatti partendo dai loro risultati si individua la tipologia di pazienti da inserire in alcuni studi clinici per la creazione di farmaci antitumorali. E dal momento che il ramo degli studi oncologici è particolarmente forte e lo sarà anche in futuro, è facile capire che si tratta di un titolo con forte potenziale di crescita. C’è poi un altro nome, Trade Desk che nel 2019 ha fatto un 124% in più sulle quotazioni. A suo favore, il progressivo passaggio del mercato verso la pubblicità online, focalizzata verso un pubblico specifico.

Un titolo con dividendo alto

Chi invece preferisce un titolo con dividendo alto ma non vuole un livello di rischio altrettanto alto, può sfruttare un altro settore: bevande e tabacchi. Per Ubs, infatti, BAT, Heineken e Philip Morris International sono azioni degne di un rating buy con un prezzo obiettivo rispettivamente di 3.959 pence, 110 euro e 101 dollari. Nel primo caso il rendimento della cedola è addirittura del 7,4% per il 2020 e del 6,6% per il 2021. Su Heineken, invece, si parla solo dell’1,7% per il 2020 e dell’1,8% per il 2021. Per Philip Morris International (NYSE:PM) si va dal 5,8% di quest’anno al 5,4% del prossimo.

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