I vantaggi per i correntisti dalla fusione di queste due banche

Il processo di consolidamento nel settore bancario sarà accelerato dalla crisi economica che deriverà dalla pandemia. Dopo l’Opas di Intesa su UBI, adesso il mercato sta scommettendo su un matrimonio alla pari tra BPER Banca e Banco BPM. Nell’analisi degli Esperti di ProiezionidiBorsa ecco i vantaggi per i correntisti dalla fusione di queste due banche.

La prossima aggregazione bancaria potrebbe riguardare BPER Banca e Banco BPM

L’operazione di fusione di UBI in Intesa SanPaolo, ha rimesso in moto il risiko bancario. La crisi economica e finanziaria che impatterà pesantemente sul sistema bancario, ha reso urgente la necessità del rafforzamento patrimoniale delle banche italiane.

Gli occhi degli analisti e degli esperti del settore, sono puntati su BPER Banca e su Banco BPM. Voci insistenti danno molto probabile un possibile matrimonio alla pari. Questo permetterebbe alle due banche di rafforzarsi e di evitare di cadere preda di qualche gruppo estero. Sarebbe pronto anche il nome, Banca Popolare Milanese e dell’Emilia Romagna: BPMER.

Dal matrimonio nascerebbe il secondo gruppo bancario italiano

Al momento non c’è nulla di concreto, ma i mercati sembrano scommetterci da qualche tempo. Nella seduta di venerdì i due titoli sono saliti del 4,1% BPER (MIL:BPE) e del 3,7% BPM.

Nell’ultimo mese i prezzi delle azioni si sono mossi quasi in sintonia perfetta. BPER ha guadagnato il 22% e Banco BPM il 17%. Segnale che il mercato non solo crede al matrimonio, ma lo valuta positivamente. Ma quali vantaggi ne deriverebbero per correntisti e azionisti da una fusione delle due banche?

Dalla aggregazione dei due istituti di credito, nascerebbe il secondo gruppo bancario italiano, dopo Intesa SanPaolo e davanti a Unicredit, per numero di sportelli. La banca lombarda ha attualmente il 19% degli sportelli in Italia, Unicredit l’11%.

Vantaggi per i correntisti dalla fusione di queste due banche

Il nuovo gruppo bancario avrebbe quasi il 14% degli sportelli in Italia, quasi tutti concentrati al Centro-Nord e al Nord. Quindi nella parte più produttiva del Paese. Con evidenti vantaggi pratici per i correntisti nella erogazione dei servizi.

Vantaggi che sarebbero anche di natura economica. Infatti, secondo gli analisti di Equita Sim, l’aggregazione porterebbe a regime sinergie per quasi 300 milioni. Mentre secondo gli analisti di Mediobanca, il matrimonio porterebbe un potenziale beneficio fiscale di 1,3 miliardi di euro.

Risparmi che ricadrebbero a cascata nel tempo sugli azionisti, ma anche sui correntisti, con una probabile riduzione dei costi dei servizi. Inoltre, altro fattore non trascurabile per i correntisti, è che il nuovo gruppo avrebbe una maggiore solidità finanziaria rispetto alle due singole banche.

Approfondimento

Questa l’analisi del titolo Bper dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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