I titoli azionari migliori che possono fare bene anche in futuro

Per capire quali settori azionari ricavano maggiori benefici da questa crisi, basta guardare i 3 indici azionari principali di Wall Street. Dal confronto dell’andamento dei prezzi di S&P500, Dow Jones e Nasdaq negli ultimi mesi, si capisce quale sia il pensiero del mercato sulle prospettive dell’economia. E soprattutto quali siano i macrosettori da comprare e i titoli azionari migliori che possono fare bene anche in futuro.

Gli indici americani a confronto

Se mettiamo a confronto l’andamento del Nasdaq, dell’S&P500 e dell’indice Dow Jones Industrial, scopriamo una cosa molto interessante. Nell’ultimo anno il Nasdaq ha guadagnato il 17%, l’S&P500 è quasi invariato, il Dow Jones ha ceduto oltre il 7%.

Il significato di questa differenza la si trova nella diversa natura dei titoli azionari rappresentati dai 3 indici. Il Dow Jones rappresenta l’andamento dei 30 più importati titoli azionari industriali della Borsa USA (e di quelle del resto del mondo). Il Dow Jones Industrial è l’emblema della old economy: auto, costruzioni, commercio, ferrovie, banche, aeronautica.

L’S&P500 è l’indice che rappresenta le 500 azioni a maggiore capitalizzazione della Borsa di New York. E’ un enorme paniere dove vi si trova di tutto, dai colossi di ogni settore del mercato, a piccole aziende. E’ rappresentativo della variegata forza della economia statunitense.

I titoli azionari migliori che possono fare bene anche in futuro

E poi c’è il Nasdaq (IXIC), l’indice per eccellenza dei titolo tecnologici. Vi si trovano rappresentati azioni come Google, Amazon, Facebook, Twitter. Ma anche piccole realtà come Gilead, la società farmaceutica in lizza per trovare il vaccino anti covid-19. Società tecnologiche che operano in vari campi, dall’industria dei computer, a quella farmaceutica a quella della distribuzione, dell’e-commerce, della comunicazione digitale, dell’intrattenimento.

Negli ultimi 12 mesi, quindi ben prima della emergenza coronavirus, l’indice ha guadagnato il 17%, contro la performance invariata dell’S&P500 e la perdita dell’indice Dow Jones. Se osserviamo la performance da inizio anno, le cose non cambiano. Il Nasdaq è in guadagno dell’8,3%, quasi il doppio rispetto al 4,8% dell’indice S&P500 e più del doppio del 3,8% del Dow Jones. Non è un caso che due dei suoi titoli azionari più rappresentativi, come Netflix e Amazon siano sui massimi storici e che Facebook e Google ci stiano arrivando.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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