I suoi diritti sembrano essere eterni e il coniuge divorziato può pretendere una quota della pensione integrativa dell’ex coniuge

Spesso si parla dei diritti del divorziato sulla pensione ordinaria dell’ex coniuge. A volte i suoi diritti sembrano essere eterni e il coniuge divorziato può pretendere una quota della pensione integrativa dell’ex coniuge. La Corte di Cassazione ha dovuto prendere in esame l’argomento perché i procedimenti in tribunale su questo argomento erano numerosi.

La differenza tra pensione ordinaria e pensione integrativa

Intanto la pensione ordinaria viene pagata dall’INPS o dalla cassa di previdenza privata per i lavoratori autonomi. La pensione integrativa, invece, è erogata da un fondo di investimento cui il lavoratore abbia deciso di aderire per avere un domani una erogazione di denaro in più.

Quali diritti ha il divorziato sulla pensione dell’ex

La pensione ordinaria spetta al coniuge divorziato secondo la cosiddetta reversibilità. Per ottenerla è necessario che sia già pendente la domanda di divorzio. Addirittura l’ex coniuge ha diritto ad una quota del trattamento di fine rapporto anche se il coniuge chiede un anticipo sul tfr. Queste regole valgono anche per l’eventuale pensione integrativa privata?

I suoi diritti sembrano essere eterni e il coniuge divorziato può pretendere una quota della pensione integrativa dell’ex coniuge

Ma cosa deve fare il coniuge divorziato per avere una quota della pensione dell’ex? Il percorso da seguire è chiarito dalla Corte di Cassazione con la recentissima ordinanza 15817 del 2021.

Intanto una fondamentale differenza tra la pensione ordinaria e quella integrativa. Per la pensione ordinaria dell’INPS è la legge sul divorzio a stabilire che una quota della pensione spetti al coniuge divorziato. Invece per la pensione integrativa sono importanti anche le clausole che il titolare della pensione ha sottoscritto. Infatti abbiamo detto che la pensione integrativa non è altro che un investimento privato che il titolare stipula con una banca o un’assicurazione.

Quindi sono importanti le clausole previste in quei contratti. Per questo se la pensione integrativa prevede la clausola della reversibilità una parte di quel denaro spetterà all’ex coniuge. Se la clausola di reversibilità non è prevista tutto il trattamento previdenziale andrà in eredità. A questo proposito è bene ricordare che il coniuge divorziato è escluso dall’eredità.

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