I soldi dello stipendio del coniuge entrano in comunione dei beni?

Come funziona in un matrimonio in cui si preveda la comunione dei beni per la ripartizione degli averi? I soldi dello stipendio del coniuge entrano in comunione dei beni? Nelle righe che seguono, il team di Diritto e Fisco di PdB vi mostrerà gli aspetti legali e fiscali connessi all’interrogativo inziale.

Quando si convola a nozze e si sceglie la formula della comunione dei beni, si stipula un accordo tra coniugi che si fonda sulla logica: quello che è mio appartiene anche a te, quello che è tuo appartiene anche a me. Quindi, anche lo stipendio del coniuge entra in comunione dei beni? In realtà, la situazione è ben più complessa ed articolata secondo la Legge.

Come funziona la gestione dello stipendio

I soldi dello stipendio del coniuge entrano in comunione dei beni? In tale sede è opportuno porre una distinzione tra ciò che rientra nei beni in comunione e ciò che invece non può ritenersi tale. Secondo quanto stabilisce l’art. 177, lett. A, del Codice civile, costituiscono oggetto di comunione: solo i beni mobili e immobili che si acquisiscono successivamente al matrimonio. Il denaro che uno dei coniugi riceve come compenso lavorativo, però, segue una differente regola. Esso rientra tra quella che si definisce “comunione de residuo”. Che significa? Come comportarsi con i compensi derivanti dall’attività lavorativa di uno dei due? L’altro coniuge non può avanzare alcun diritto su metà della quota dello stipendio dell’uno. Sebbene la Legge preveda che il coniuge economicamente più forte provveda in maniera  più consistente al sostentamento familiare, questo non significa condividere lo stipendio. La spartizione dello stipendio non è una condizione necessaria e imprescindibile quando si è in presenza di comunione dei beni.

Fai trading sui mercati più famosi del mondo ed esplora le infinite opportunità con Plus500

Inizia a fare trading »

Il 76,4% degli investitori al dettaglio perde denaro sul proprio conto quando negozia CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

Attenzione ai casi di separazione però

La questione potrebbe diventare differente solo in caso di separazione o di morte del coniuge percettore di stipendio. A quel momento, l’altro coniuge potrebbe avanzare delle pretese sui depositi del conto corrente. In particolare, se il conto corrente è cointestato a firma disgiunta, una metà della quota potrebbe figurare come donazione al coniuge. Questa particolare casistica l’abbiamo analizzata nell’articolo “I soldi depositati sul conto corrente equivalgono ad una donazione?”. In queste occasioni, è sempre bene analizzare il caso servendosi della consulenza di un legale esperto per una dettagliata disamina.

Scopri Plus500
Scopri Plus500

Consigliati per te

Ricevi un e-book in omaggio!

Basta inserire la tua mail per scaricare subito il nostro e-book
QUESTA È LA VITA DA TRADER!

Acconsento al trattamento dei miei dati personali secondo il GDPR 2016/679 UE per le comunicazioni da parte di Proiezionidiborsa S.r.l. in relazione alle iniziative proprie e/o di società controllate e/o collegate. Dichiaro, inoltre, di aver preso visione della Privacy Policy.