I soldi dell’assegno di invalidità INPS si perdono immediatamente in questi casi

Esistono delle cause che determinano la revoca dell’assegno ordinario di invalidità INPS che alcune persone percepiscono mensilmente. In questi casi decade in maniera automatica il diritto in quanto non sussistono più le condizioni perché l’INPS eroghi l’importo al beneficiario. Nel presente articolo si descrive quando i soldi dell’assegno di invalidità INPS si perdono immediatamente in questi casi che illustrano i Tecnici di ProiezionidiBorsa.

A chi spetta l’assegno ordinario di invalidità INPS

Quando si parla di assegno ordinario di invalidità, si intende riferirsi a quella prestazione di tipo previdenziale che spetta al lavoratore con ridotte capacità lavorative. Esso non deve confondersi con la pensione di invalidità INPS che, come abbiamo specificato in precedenza, rappresenta un sussidio su base assistenziale. L’assegno ordinario di invalidità si calcola sulla base dei contributi che il richiedente ha versato e prevede il verificarsi dei seguenti requisiti minimi: riduzione permanente della capacità lavorativa a meno di 1/3; versamento di almeno 5 anni di contributi di cui 3 negli ultimi 5 anni.

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In alcuni casi, inoltre, la quota mensile dell’assegno potrebbe ridursi se si verificano le condizioni che abbiamo indicato qui. Una volta che l’interessato riceve tale assegno esso ha validità triennale. Ciò significa che ogni 3 anni si procede al rinnovo attraverso la verifica delle condizioni di salute in cui versa il titolare dell’indennità. Dopo che la conferma triennale è avvenuta per tre volte di seguito, allora l’INPS riconosce automaticamente l’assegno tenendo ferma la possibilità di una revisione. Tuttavia, i soldi dell’assegno di invalidità INPS si perdono immediatamente in questi casi che indichiamo.

I casi di revoca immediata dell’assegno o di sospensione

Sono diverse le ragioni che possono determinare una istantanea revoca dell’assegno mensile. In prima battuta segnaliamo il caso in cui alla visita non si confermino le condizioni di invalidità. Venendo meno i requisiti, scatta la revoca dal mese successivo all’accertamento. Oppure, lo stop scatta anche quando l’interessato non effettua la domanda di revisione. Come abbiamo detto, la conferma dell’assegno avviene ogni 3 anni ed è compito del beneficiario inviare una richiesta all’INPS.

Anche quando l’INPS eroga automaticamente il sussidio, in caso di richiesta di visita di conferma, il beneficiario ha il dovere di presentarsi per non perdere l’assegno. La mancata presentazione alla visita medica può comportare anche una sospensione dell’erogazione dell’assegno. Cil accade quando tale assenza non risulta giustificata da alcun motivo. Ecco, dunque, perché i soldi dell’assegno di invalidità INPS si perdono immediatamente in questi casi.

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