I soldi a fondo perduto del Governo arrivano direttamente sul conto corrente di questi imprenditori che hanno subito perdite legate al Covid

Con una nota apparsa sul portale, il MISE avvisa i piccoli commercianti che dal 3 al 24 maggio potranno inviare la domanda per i contributi a fondo perduto (cfp). Il Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, fa sapere che è operativo il “Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio”.

Si tratta di risorse distinte e separate da quelle della misura “ON”, che prevede soldi a fondo perduto a giovani e donne che intendono mettersi in proprio.

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In questo caso, infatti, la misura voluta dal Governo viene incontro alle perdite di fatturato degli esercenti il commercio al minuto per via della pandemia. Si pensi alle conseguenze negative legate a restrizioni, limitazioni, paure di contagio, etc.

Questi cfp sono previsti dall’art. 2 del D.L. 4/2022, decreto Sostegni-ter, e il plafond disponibile ammonta a 200 milioni di euro. In particolare, i soldi a fondo perduto del Governo arrivano direttamente sul conto corrente degli interessati.

I beneficiari

I destinatari delle risorse devono rispettare alcuni requisiti, inclusi quelli riguardanti le perdite di fatturato.

Accede alle risorse chi svolge in via prevalente una delle attività di commercio al dettaglio identificate con i codici ATECO 2007 previsti dalla norma. Inoltre deve aver conseguito ricavi non superiori a 2 milioni di euro nel 2019 e deve aver subito una contrazione del fatturato. Quest’ultimo, in particolare, nel 2021 deve essere non inferiore al 30% rispetto al 2019. Infine è previsto che i richiedenti:

  • abbiano sede operativa o legale in Italia, la quale deve risultare costituita, iscritta e attiva nel Registro delle imprese;
  • non devono risultare in liquidazione volontaria ovvero sottoposti a procedure concorsuali tese alla liquidazione dell’attività;
  • non risultare in difficoltà già alla data del 31 dicembre 2019;
  • ancora, non essere oggetto di misure interdittive.

Infine, e sempre a proposito della figura dell’imprenditore, ricordiamo queste 3 lezioni di sport utili per gestire al meglio la propria attività.

I soldi a fondo perduto del Governo arrivano direttamente sul conto corrente di questi imprenditori che hanno subito perdite legate al Covid

Il plafond sarà ripartito tra gli aventi diritto secondo il metodo di calcolo fissato dal decreto. Si applica una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi del periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei ricavi 2019. Nel dettaglio, la percentuale è pari a:

  • il 60%, per i richiedenti con ricavi 2019 fino a 400mila euro;
  • il 50%, per soggetti con ricavi 2019 compresi tra i 400mila e fino a 1 milione di euro;
  • il 40%, infine, per gli aventi diritto con ricavi 2019 racchiusi tra 1 e 2 milioni di euro.

Le domande di richiesta del contributo vanno presentate solo online tra le ore 12,00 del 3 maggio e fino alla stessa ora del 24 maggio. Il MISE comunicherà a breve sul portale istituzionale l’indirizzo da cui raggiungere la procedura informatica per la compilazione e l’invio delle domande.

A conclusione della fase istruttoria, il MISE accrediterà sul c/c indicato nell’istanza le somma riconosciuta. In alternativa, comunicherà il diniego dell’istanza direttamente alle imprese escluse.

Approfondimento

Per chi ama arte e cultura ecco il contributo a fondo perduto dello Stato fino al 45% della spesa per mettersi in proprio

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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