I risparmiatori sono di fronte a una grande opportunità o a un allarme rosso?

Il ribasso del 3 e 4 settembre sui mercati azionari di USA e Europa, è una occasione di investimento o un campanello d’allarme? I risparmiatori sono di fronte a una grande opportunità o a un allarme rosso? Da sabato se lo stanno domandando tutti. La settimana che si sta per aprire vedrà un rimbalzo oppure una nuova prolungata discesa dei listini azionari? E in caso di discesa, caleranno tutti o solo quelli USA?

Analizziamo le opportunità che si possono aprire per i risparmiatori che investono sui mercati azionari, grazie all’analisi degli Esperti di ProiezionidiBorsa.

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A sorpresa l’Ftse Mib batte gli altri indici

Il forte ribasso che ha colpito i mercati azionari delle due sponde dell’Atlantico, Usa e Europa, ha fatto scattare un campanello d’allarme. I ribassi sono partiti dall’indice tecnologico Nasdaq che da settimane corre senza mai fermarsi. Dal Nasdaq si è propagato agli altri due indici USA e al resto delle Borse più importanti.

Se analizziamo quanto hanno perduto in due giorni il Nasdaq, l’S&P500, il tedesco Dax e l’italiano Ftse Mib, troviamo una sorpresa. La Borsa italiana è quella che ha contenuto meglio le perdite. Nelle sedute del 3 e 4 settembre, il Nasdaq ha ceduto oltre il 6% e l’S&P500 oltre il 4%. Mentre il tedesco Dax ha perduto il 3% e il nostro indice delle blue chip il 2,3%.

Un immobilismo, quello del nostro mercato, che fa riflettere. Non sale, ma mostra una forte capacità di resilienza. E’ come se chi ha posizioni aperte non vendesse e chi dovesse comprare non lo facesse. Non si vende e non si compra. E tutto viene affidato alla speculazione, che compra in area 19.500 punti e vende appena l’indice mette piede sopra i 20mila punti.

I risparmiatori sono di fronte a una grande opportunità o a un allarme rosso?

Cosa può cambiare con questo nuovo ribasso? L’indice da osservare è il Nasdaq (NASDAQ:IXIC). Nel bene o nel male, le prossime mosse dei mercati azionari dipendono da come si muoverà l’indice tecnologico USA. Venerdì, la trendline che sostiene i prezzi da aprile è stata violata, ma i prezzi hanno chiuso sopra questa linea. Il rimbalzo è avvenuto in area 10.840/10.870 punti ed è stato molto forte. Sotto 10.840 punti, l’indice USA tornerà a scendere fino in area 10.200 punti. Ma in questo caso la violazione confermata della trendline, metterebbe in discussione la fase rialzista che perdura da metà marzo.

Per la ripresa della corsa, i prezzi dell’indice tecnologico dovrebbero risalire sopra 11.550 punti. Al verificarsi di questa ipotesi, metteranno nel mirino nuovamente il livello di 12mila punti. Se la settimana finisse con i prezzi sopra 12mila, il rialzo riprenderebbe vigore. La correzione sarebbe una opportunità di risalire su un treno in corsa.

Il calo della Borsa USA può rappresentare una opportunità per l’Europa

Attenzione. Un eventuale calo dei prezzi dei listini USA, può rappresentare una opportunità per quelli europei. Infatti gli investitori, rallentando gli acquisti sui mercati statunitensi, dovrebbero trovare altri lidi a cui fare approdare i propri capitali. E l’Europa è il primo continente che trovano, viaggiando verso est sull’Oceano Atlantico. Nella speranza che non viaggino, invece, in direzione ovest sull’Oceano Pacifico e quindi verso i mercati asiatici.

Approfondimento

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