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I rischi dei mercati azionari? Quali sono?

Quali sono i rischi dei mercati azionari?

Oggi rivolgiamo alcune domande al nostro analista Gian Piero Turletti, concentrandoci in particolare sui temi dei modelli econometrici predittori di cicli economici e sulle tecniche da lui usate per proiettare scenari economici e di mercato.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT
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Spesso assistiamo ad un dibattito tra diversi analisti, sostenitori di metodi predittivi diversi per i cicli economici.

Quale la sua opinione al riguardo? I rischi dei mercati azionari?

Esiste una pluralità di indicatori, finalizzati alla proiezione dei cicli economici, parte ideati ed elaborati da istituzioni come la Fed, parte ideati da singoli analisti.

I principali riconducono a due diversi modelli.

Un primo modello, definito cli, cioè composite leading indicator, con alcune varianti tra i diversi enti ed analisti che ne hanno elaborato una particolare versione, sostanzialmente riconduce ad una media, spesso ponderata, di diversi elementi.

Altro indicatore è lo spread tra le diverse scadenze dei mercato obbligazionario, basato sul tasso di attualizzazione.

La mia personale opinione, basata però su elementi di tutta evidenza, è che il primo indicatore risenta eccessivamente di elementi congiunturali, che rischiano di fraintendere una fase di breve respiro con un’inversione primaria.

Preferibile la seconda tipologia, ma con alcuni accorgimenti, per evitare di dare eccessivo peso ad indicatori come il classico spread 3 mesi 10 anni spesso usato dalla Fed.

Può spiegarci in cosa consiste la possibile distorsione legata ai cosiddetti indicatori cli, ad esempio con riferimento alla situazione USA?

Partiamo dal seguente grafico.

Si tratta di uno dei grafici consultabili sul sito della Fed.

In particolare si riferisce all’indicatore cli relativo alla situazione USA negli ultimi anni.

I rischi dei mercati azionari e Indicatore FED

Stando al grafico in questione, dopo un apice nel 2015, la situazione avrebbe dovuto declinare decisamente.

I rischi dei mercati azionari e la situazione americana

In particolare con le frecce rosse ho indicato 3 minimi decrescenti, che dovrebbero indicare un trend decrescente dell’economia, anche in base ad una bibliografia diffusa che indica quali indicazioni trarre e come interpretare il cli.

Come noto, invece gli indici azionari statunitensi conobbero solo una fase correttiva e ripartirono decisamente al rialzo nel periodo di transizione tra 2015 e 2016.

In quel periodo contrastava con tali indicazioni il mio metodo magic box, che indicava a inizio 2016 il culmine della fase ribassista, che invece, secondo il cli, avrebbe dovuto continuare.

Se quindi vogliamo cogliere la correlazione tra economia e mercati, che poi è quel che interessa agli operatori di borsa, a mio avviso dobbiamo rivolgerci ad altro tipo di analisi.

Del resto, anche senza pubblicare il relativo grafico, per non complicare troppo le cose, possiamo per converso notare un grafico crescente del cli della Germania, mentre altro indicatore, riconducibile alla curva dei rendimenti, indicava una proiezione stagnante/recessiva.

I dati che poi sono stati pubblicati hanno restituito una proiezione effettivamente affidabile per la curva dei rendimenti, e non per il cli.

i rischi dei mercati azionari  e le curve dei rendimenti

A tale proposito, cosa pensa dell’indicatore costituito dallo spread tra 3 mesi e 10 anni, spesso usato negli USA?

I rischi dei mercati azionari? Quali sono? ultima modifica: 2019-03-14T12:06:51+02:00 da redazione

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