I rincari andranno in vacanza e ci faranno compagnia

Il Codacons lancia l’allarme: i rincari andranno in vacanza e ci faranno compagnia. Non è da escludere che sarà un estate servita con il salasso alle famiglie italiane. L’emergenza coronavirus potrebbe avere effetti a cascata sui listini turistici e su tutto ciò che ruota intorno all’offerta.

Rialzi inevitabili

Purtroppo con le limitazioni, tutte le imprese che si occupano di turismo, devono necessariamente rivedere al rialzo i prezzi poiché altrimenti non ci sarebbe profitto. A pagare saranno i fruitori di servizi, quindi le famiglie italiane. Da una prima elaborazione prodotta dall’associazione dei consumatori viene fuori che una vacanza di 10 giorni rispetto allo scorso anno costerà il 22% in più. Non poco, ma dobbiamo farcene una ragione. I parametri presi a riferimento sono aerei che volano a capienza limitata, ombrelloni distanziati, ristoranti e attività a mezzo servizio. Con questa fotografia si spenderà 898 euro mentre lo scorso anno eravamo sui 736 euro. Ogni italiano per colpa del coronavirus dovrà spendere in più 162 euro.

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I rincari maggiori

A pesare sarà sicuramente il costo dei biglietti aerei, treni e traghetti. Il rincaro sarà anche servito per i prezzi di alberghi, villaggi turistici, bar, ristoranti, stabilimenti balneari.

Bonus vacanza potrebbe essere utile?

In attesa delle decisioni del Governo, tutti si chiedono se il bonus vacanze può essere utile per famiglie e imprese. Questa misura da più parti sollecitata, in base a come sarà emanata potrà dare benefici a chi va in vacanza e per chi accoglie.

Purtroppo non ci dobbiamo lamentare

Per risparmiare dovremo fare qualche giorno in meno rispetto al solito in modo da equilibrare i costi rispetto allo scorso anno. Coloro che vivono di turismo sono la categoria maggiormente distrutta dalla pandemia coronavirus. Anche perché le imprese andranno incontro ad ulteriori spese: sanificazione e sicurezza nei locali. Nel contempo ci saranno meno persone, inevitabile la riduzione dei ricavi a fronte di costi fissi che aumentano. Un cortocircuito difficile da superare. Quindi meglio saperlo che andare in vacanza quest’anno ci costerà di più. Ma non diamo la colpa alle imprese. Non sarebbe giusto. Questa sarà una estate diversa dalle solite: i rincari andranno in vacanza e ci faranno compagnia.

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